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Spettacolo - Intervista a Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia arrivata terza a Miss Italia

“Combattete, perché c’è sempre un motivo per sorridere e amare la vita”

di Paola Pierdomenico
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Chiara Bordi a Miss Italia 2018

Chiara Bordi a Miss Italia 2018

Chiara Bordi a Miss Italia 2018

Chiara Bordi a Miss Italia 2018

Chiara Bordi

Chiara Bordi

Tarquinia – “Combattete sempre, perché c’è sempre un motivo per sorridere e amare la vita”. Bella e non solo per il suo aspetto. Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia arrivata terza a Miss Italia, è bella anche per l’immensa forza che riesce a sprigionare. Dagli occhi e dalle parole. 

Al concorso di bellezza è stata la prima concorrente a sfilare con una protesi. Lo ha fatto con eleganza e naturalezza perché lei stessa dice che “bisogna sempre mettersi in gioco e non avere paura di mostrarsi al mondo”.

Chiara, sei arrivata terza a Miss Italia.
“E’ stata un’emozione unica – racconta la giovane – non mi aspettavo di arrivare fino in fondo. Ogni volta che c’era un’eliminazione mi dicevo che sarebbe toccato a me. E invece… Sono contentissima di essere arrivata sul podio. Non poteva andare meglio”.

Dall’Italia e soprattutto dalla Tuscia è arrivato un grande tifo, in moltissimi ti hanno sostenuta.
“A Tarquinia hanno addirittura messo un maxischermo nella sala consiliare. Non mi aspettavo tutto questo sostegno e mi ha fatto tanto, tanto piacere. Sono stati tutti carinissimi ed è bello vedere come, in queste situazioni, l’appoggio del proprio paese e del proprio territorio, c’è sempre”.

Cosa ricorderai dell’esperienza di Miss Italia?
“L’intesa con le finaliste, nonostante fossimo ‘rivali’. C’è stata tanta amicizia e voglia di raccontarsi anche perché, venendo da posti diversi, non ci conoscevamo. Un mettersi in gioco e sostenerci con l’obiettivo comune di superare le proprie paure e le proprie insicurezze.

Ricorderò anche le poche ore di sonno e gli sforzi – scherza -. Poi le interviste, il sostegno che ho avuto e l’emozione di salire sul palco per la serata finale. Forse quella più forte di tutte”.

Hai ricevuto pesanti insulti sui social. Ti hanno ferita?
“Per niente, anzi. Erano tutti infondati, non c’era un minimo di argomentazione e, leggendoli, ho riso. Chi li ha scritti, ha dimostrato di non avere un minimo di umanità o capacità di intendere certe cose. Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza. Queste critiche mi hanno rafforzata e comunque sono stati molto di più i complimenti e le frasi di sostegno. Quello è l’importante”.

Pensi di essere stata un esempio?
“Lo spero, spero di aver lanciato un messaggio. Molti mi hanno scritto in privato per dirmelo. Ho fatto anche un’intervista con una ragazza in carrozzina che mi ha detto di essere molto orgogliosa, come tutto il mondo della disabilità, per aver rotto delle barriere e aver dimostrato quanto una persona possa fare, nonostante delle difficoltà. Sono felice se chi è nella mia condizione mi ha guardato e ha capito che non dobbiamo avere paura di mostrarci al mondo, di metterci in gioco e fare qualsiasi cosa vogliamo fare”.

Una frase ti descriveva “Non ho mai avuto paura”, è così?
“All’inizio lo sforzo era tanto e dovevamo spostarci da una parte all’altra. Anche quando abbiamo iniziato le coreografie dei balletti, il primo giorno, mi sono un po’ abbattuta perché per fare le cose ci mettevo un po’ più delle altre. Mi ha fatto molto effetto poi, perché io prima ballavo e quindi era la prima volta che, da questo punto di vista, mi rimettevo in gioco. Ci sono stati tanti momenti in cui ho pianto per il nervoso, ma ogni volta mi ricordavo la motivazione per cui stavo ferma e che volevo andare avanti. Mi sono detta che non potevo mollare, che ormai ero lì, quindi sono partita. Ora eccomi, ho finito il percorso ed è andata per il meglio”.

Quando e come hai deciso di partecipare a Miss Italia?
“Compiuti i 18 anni, ho pensato di farlo perché sarebbe stato un messaggio bellissimo visto che nessuna persona con una protesi aveva mai partecipato a un concorso di bellezza. Volevo mettermi in gioco”.

Cosa c’è nel tuo futuro?
“Ci saranno ancora esperienze legate a Miss Italia. Voglio comunque continuare gli studi visto che quest’anno devo fare il quinto. Vorrei diventare chirurgo o fare qualcosa nell’ambito sanitario, dato che, da quando ho fatto l’incidente, è diventata un po’ la mia passione”.

Che messaggio pensi di aver lanciato?
“Spero di aver raggiunto più persone possibili anche perché Miss Italia è seguito da molti italiani. E, in generale, vorrei aver lanciato un messaggio al paese che, purtroppo, da questo punto di vista è ancora mentalmente chiuso. Inoltre, vorrei dire a chi mi ascolta e a chi legge di non nascondersi e di mettersi in gioco, senza farsi abbattere dalle cattiverie che purtroppo la vita ci riserva. Combattete sempre – conclude Chiara -, perché c’è sempre un motivo per sorridere e per amare la vita”.

Paola Pierdomenico


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19 settembre, 2018

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