Viterbo – (s.c.) – Nella mattina di venerdì scorso 14 settembre, alcuni membri della Società archeologica viterbese pro Ferento, hanno partecipato al sopralluogo di un cunicolo, con chiare funzioni di condotta idrica, segnalato in via San Girolamo a Viterbo.
La ricognizione rientra nell’ambito di un progetto di ricerca, di più ampio respiro, ideato e diretto da Paolo Paganucci che ha, come fine ultimo, la realizzazione di un documentario sulle acque di Viterbo dal titolo “Ducere aquam et facere fontem”.
Questa ricognizione, alla quale seguiranno altre, fa il paio con quella del 22 giugno scorso nel cosiddetto “caput acquae” di Viterbo che riforniva l’acquedotto romano di Mummio Nigro Valerio e che si trova all’interno di una proprietà privata dietro il complesso monumentale di Santa Maria in Gradi oggi sede dell’Università di Viterbo.
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