Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – E’ assurdo che il Bucone, vasta area a pochi metri dalle mura cittadine, versi in condizioni di completo abbandono, come è assurdo che le recinzioni, installate nel 2012 nell’ambito di un’opera di riqualificazione più ampia costata circa 80mila euro, siano aperte da mesi, permettendo l’accesso a senza fissa dimora ed a vandali.
I residenti nella zona sono stufi di vedere un’area pubblica dalle enormi potenzialità perennemente sporca, luogo di bivacco e di vandalismi, più vicina all’antica funzione di immondezzaio che a quella di parco polifunzionale.
Le gradinate sono fatiscenti, i camminamenti rovinati, la rete bucata, i bagni e gli spogliatoi distrutti.
Per quanto siano state fatte segnalazioni ed azioni specifiche per attenzionare la situazione, dal Comune non è arrivata alcuna risposta; eppure quello del Bucone è un tema sicuramente presente nella cronaca politica.
Nel 2007 era proprio Silvano Olmi, oggi in amministrazione, a chiedere all’allora sindaco Giulivi riqualificazione, oltre all’installazione di telecamere di vigilanza e controlli; tornava a tuonare sull’argomento anche nel 2009.
Nel 2012 la riqualificazione, e poi, nel 2015, l’amministrazione Mazzola parlava di un progetto per affidarlo alle cooperative sociali.
Ad oggi molta acqua è passata sotto ai ponti, la zona è nel completo degrado e Tarquinia aspetta ancora le debite azioni.
Ai nostri appelli, in un tweet, ha risposto solo il senatore Francesco Battistoni, che ha annunciato di venire a visitare l’area tra fine settembre ed inizio ottobre.
Auspichiamo che la sua presenza possa costituire finalmente la giusta leva per spronare chi di dovere a trasformare la crisalide del Bucone in una splendida farfalla.
Gruppo Tarquinia nel cuore
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