Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si svolgerà mercoledì 3 ottobre, a Viterbo, alle 17 alla Sala Gatti, l’assemblea pubblica “Verso Piazza Grande. La rigenerazione parte da qui”.
Un appuntamento per discutere insieme della ricostruzione e della rigenerazione di un campo democratico, progressista e civico, come alternativa di governo in grado di affrontare i problemi e sconfiggere le paure che ogni giorno vivono i cittadini dei nostri territori.
Il confronto è volto ad avviare un nuovo cammino politico tra diversi, che abbracci le forze del centrosinistra, quelle civiche e dell’associazionismo, in un’ottica di confronto e di sostegno verso la sfida nazionale lanciata da Nicola Zingaretti. Un percorso di avvicinamento, quindi, all’appuntamento centrale di Piazza Grande, del 13 e 14 ottobre a Roma.
Ospiti dell’iniziativa saranno amministratori locali, esponenti dell’associazionismo sociale e produttivo, realtà del mondo democratico viterbese, tutte accomunate dalla consapevolezza della crisi delle forme tradizionali della politica e dalla necessità di risposte forti e innovative.
Saranno presenti, tra gli altri: Angelo Anselmi, Giacomo Barelli, Mauro Belli, Bengasi Battisti, Roberto Bruno, Francesco Chiucchiurlotto, Stefano Gavini, Marchetti, Giuseppe Mottura, Pietro Nocchi, Enrico Panunzi, Marvin Popoj, Filippo Rossi, Giulia Ragonese, Ida Sergi, Stefano Signori, Eugenio Stelliferi, Roberto Tedeschini, Giancarlo Torricelli, Massimiliano Venturi.
L’incontro, coordinato da Federica Selli, sarà introdotto da Paola Marchetti e le conclusioni saranno affidate al vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.
“Verso piazza grande – ha spiegato lo stesso Smeriglio – è una iniziativa che sta attraversando le province del Lazio e tanti territori del paese, perché si vuole arrivare all’appuntamento lanciato da Zingaretti per il 13 e il 14 ottobre a Roma con il portato e il contributo delle riflessioni che vengono dal mondo civico, associativo, da quel mondo democratico, progressista, civico, repubblicano diffuso che non vuole rassegnarsi al populismo, all’imbarbarimento e alle paure su cui il governo 5 stelle – Lega soffia di continuo.
Si tratta di forze vive e reattive che guardano all’esperienza della Regione Lazio come un modello vincente e percorribile e che reclamano il bisogno di cambiamento. Occorre costruire una alternativa, con una classe dirigente completamente rinnovata, ed un nuovo percorso che sappia allargare gli orizzonti ben oltre gli steccati che i partiti tradizionali hanno alzato in questi anni tra di loro.”
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