Viterbo – (dan.ca.) – Valorizzazione degli artisti locali, dimensione internazionale e crediti per gli studenti che parteciperanno agli eventi. L’università degli studi della Tuscia inaugura la sua quattordicesima stagione concertistica. Il taglio ufficiale del nastro il 6 ottobre alle 18 con la banda musicale dell’Arma dei carabinieri diretta dal maestro Massimo Martinelli, colonnello della benemerita. In occasione del centenario della conclusione della prima guerra mondiale e collaborazione con il Rotary club Roma ovest.
Oggi la presentazione in conferenza stampa, con il rettore Alessandro Ruggieri e il direttore artistico della stagione, il professor Franco Carlo Ricci.
Una trentina di eventi in tutti. “Tanti quanti ne organizza l’accademia nazionale di Santa Cecilia”, dice subito Ricci. Da ottobre a maggio, tutti i fine settimana. Con i fondi dell’università, per il 90%, e il contributo della Fondazione Carivit. “Quest’anno – sottolinea Ricci – anche il comune di Viterbo, dopo anni di latitanza, farà anch’esso la sua parte. Con un piccolo, ma importantissimo finanziamento. È incommentabile – aggiunge – che gli enti locali non diano il proprio contributo economico alla stagione”.
Si parte dunque il 6 ottobre con i carabinieri e si prosegue il 13 con il secondo appuntamento che vedrà invece protagonista il pianista Gianluca Di Donato. A seguire, il 20 e il 27, altri due pianisti. Martha Noguera e Giulio Potenza.
“Tra gli artisti locali – prosegue Franco Carlo Ricci – ci sono la violinista Liliana Bernardi, i pianisti Walter Fischietti e Anna Lisa Bellini e la Scuola musicale del comune di Viterbo che organizzerà dei concerti con gli studenti più promettenti dell’istituto”.
Tra gli artisti internazionali che calcheranno la scena dell’Università anche Giuliana Soscia con il suo Indo Jazz Project. Il jazz che unisce due culture musicali, italiana e indiana, mettendo in sinergia due mondi.
Ci saranno inoltre Michelangelo Carbonara e un concerto, il 4 maggio del prossimo anno, del chitarrista Christian Lavernier in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco.
“Crediamo nella diffusione della cultura musicale – ha esordito il rettore Ruggieri -. Anche con un budget ristretto abbiamo sempre creduto nella stagione concertistica. E continueremo a farlo anche in futuro. Ciò che importa è la continuità nella ricerca costante della qualità. Non solo, ma per gli studenti che parteciperanno agli eventi della stagione sono previsti anche dei crediti formativi. Verranno poi organizzati altri concerti durante l’inverno. Musica classica e jazz. Sempre per gli studenti”.
Daniele Camilli
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