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Viterbo - Dopo il corteo religioso con la statua e la reliquia la distribuzione dei dolci di frate Jacopa, che il patrono d'Italia ha chiesto di mangiare in punto di morte

San Francesco in processione per le vie del centro

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Viterbo - San Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo – San Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo - La reliquia di san Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo – La reliquia di san Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo - San Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo – San Francesco in processione per le vie del centro storico

Viterbo – Due giorni di festa a Viterbo per celebrare san Francesco, patrono d’Italia. Oggi e domani diverse le celebrazioni religiose solenni.

Alle 19, da piazza San Francesco, la rievocazione del transito del patrono. La reliquia e la statua del santo sono state portate in processione lungo piazza della Rocca, via san Faustino e via Amendola.

Presenti le autorità religiose, civili e militari. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena e il consigliere provinciale Fabio Valentini.

La processione è stata accompagnata dalla banda musicale Ferentum. Al termine, la benedizione solenne e la distribuzione dei dolci di frate Jacopa. Si tratta di mostaccioli, che Francesco d’Assisi, come ultimo desiderio, chiese di mangiare prima della morte. Li faceva Jacopa dei Settesogli, nobildonna romana sua amica. Glieli portò in punto di morte, insieme a un panno di pelo di capra con il quale avvolse il corpo del santo.

Le celebrazioni continuano anche domani, giorno della festa di san Francesco. Alle 18,30, nella basilica a lui intitolata, la messa presieduta dal vescovo Lino Fumagalli a cui parteciperanno anche le famiglie francescane. Durante l’offertorio, il sindaco offrirà al patrono l’olio che alimenta la lampada votiva, la accenderà per poi leggere una preghiera a nome di tutti i viterbesi.


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3 ottobre, 2018

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