– Un altro mese di pacchia per gli automobilisti.
Potranno tranquillamente continuare a circolare nel centro storico di Viterbo anche durante i fine settimana e soprattutto la sera. E quando saranno stanchi di girare, a piazza del Comune un posticino dove lasciare l’auto lo troveranno con facilità. Rigorosamente in divieto.
Con il bel tempo il cuore della città si anima, gente che passeggia, o almeno ci prova. Più che altro si tratta di schivare le auto. Un triste scenario che si ripete ogni week end, ma che a quanto pare è destinato a diverse repliche.
Interrogato in consiglio comunale da Luigi Maria Buzzi (Pdl), la risposta dell’assessore al ramo Sandro Zucchi è stata chiara. “Ci sono i 28mila euro di finanziamento regionale – spiega Zucchi – per i controlli. Cominceremo con l’avvio di Caffeina”. Ovvero, dalla fine di giugno.
“Finché non avevamo certezza dei soldi non siamo stati in grado di garantire provvedimenti. Ci è stato suggerito d’utilizzare vigili in pensione o protezione civile, ma non servono a niente se non ci sono agenti della municipale”.
Se per una semplice chiusura a orari e a tempo determinato c’è da aspettare ancora più di un mese, per qualcosa di più strutturato, campa cavallo.
“Esiste una delibera della precedente amministrazione in cui si dice che la chiusura di via San Lorenzo non è possibile se prima non si realizzano strutture come scale mobili o nuovi parcheggi”.
L’assessore si consola con le telecamere di videosorveglianza. In ritardo pure quelle, ma arriveranno. A corso Italia, via Roma, San Pellegrino. La ditta che ha vinto l’appalto è fallita. La seconda è entrata in gioco, ma non è stato semplice. Dal due di giugno entro quaranta giorni dovrebbero essere posizionate.
Se al consigliere Buzzi è andata male, non è andata meglio al collega Micci. Maggiore presenza della polizia locale nelle frazioni, non solo a Bagnaia, è la richiesta. Chiara la risposta. Impossibile, visto l’organico.
“Concordo – dice Zucchi – che un presidio fisso servirebbe, ma allo stato attuale l’organico dei vigili è composto da 59 persone di cui un comandante, due vice e quattro capiturno con grado di capitano. Una ventina non sono idonei a servizi, poi contando turni di riposo e malattie, ogni giorno ci sono due turni di vigilanza territoriale ciascuno da 13 agenti, ma a volte la media cala e tre o quattro”.
Questo perché l’organico a Viterbo dovrebbe essere di 120 agenti, ma se si arrivasse almeno a settanta sarebbe già qualcosa.
“Allora – replica Micci – non si possono lasciare le frazioni nell’abbandono, mentre a Bagnaia la presenza è di dodici ore al giorno. Si distribuiscano equamente con gli altri centri periferici”. Si può fare? Forse no.
Giuseppe Ferlicca
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