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Viterbo - Economia - Il presidente Domenico Merlani illustra lo scenario dopo che il Consiglio di stato ha accettato il ricorso presentato da Rieti

“Sospeso l’iter di accorpamento delle camere di commercio”

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Camera di commercio - Il presidente Domenico Merlani

Domenico Merlani

Viterbo – “Sospeso l’iter di accorpamento delle camere di commercio di Viterbo e Rieti”. Il presidente Domenico Merlani spiega che, dopo che il Consiglio di stato ha accettato il ricorso presentato da Rieti, il processo di unificazione è solo congelato.

“Anche sull’onda di altri provvedimenti simili – dice Merlani -, Rieti ha presentato un ricorso verso l’accorpamento. Ci sta che queste camere più piccole tentino fino all’ultimo di salvare la propria autonomia. E’ comprensibile.

Il processo di fusione è frutto delle riforme del governo Renzi che, ora, sono in stand-by. Da questo momento in poi, dunque, è tutto possibile. Col fatto che, a livello politico, è cambiato l’esecutivo, probabilmente, c’è chi proverà a cavalcare l’onda delle anti-riforme renziane per capire a cosa abbiano portato e se sia il caso di mantenerle o no.

Gli effetti sono quindi sospesi e chi può fermarli è soltanto il governo con un nuovo provvedimento, in quanto la legge sull’accorpamento esiste e non è stata cancellata. E’ temporaneamente ferma e credo si faranno anche pressing sugli organi governativi perché chi sarà accorpato faccia valere i propri diritti e la propria autonomia”.

Merlani fa un passo indietro: “Una delle possibilità iniziali era che Roma rimanesse da sola e le 4 province venissero accorpate sotto un unico ente. In quel caso anche Viterbo avrebbe perso la sua autonomia territoriale. In base al quadro che si è presentato in seguito, a noi, nella ‘battaglia’ è andata bene, perché non siamo stati accorpati, ma abbiamo accorpato Rieti. Tutto sommato, continuavamo a mantenere la nostra autonomia allargando il territorio di competenza. Non ci dobbiamo però dimenticare che quelle più piccole subiscono, invece, questo processo e quindi sui territori c’è un motivo in più di rivalsa.

In quel momento per Rieti, dovendosi adeguare a una norma di legge, è stata la soluzione meno peggio. Però quando gli si è presentata l’opportunità di provare a rivendicare la propria autonomia territoriale l’ha colta. Noi avremmo fatto lo stesso”.

Adesso si apre un nuovo scenario: “Il commissario ordinario Monzillo – continua Merlani -, nominato dal Ministero dello Sviluppo economico, deve obbligatoriamente sospendere l’iter per il rinnovo che prevedeva, entro fine anno quando doveva appunto concludersi, l’elezione delle rappresentanze di un unico ente sui territori uniti. Questo in attesa che il Tar si ripronuncerà. Per me, inoltre, in questo frangente, ci sarà anche chi si muoverà per portare a casa la modifica della legge.

Dal punto di vista politico, stiamo alla finestra e attendiamo gli esiti. Qui a Viterbo siamo tranquilli e sereni e continuiamo a lavorare. Gli amici di Rieti – conclude Merlani – proveranno ovviamente a far valere i loro diritti. Stanno facendo una cosa che probabilmente avremmo fatto anche noi per mantenere la nostra identità e autonomia territoriale”.


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8 ottobre, 2018

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