Riceviamo e pubblichiamo – Con questa nuova proposta, l’associazione culturale della popolosa frazione del comune di Viterbo, intende organizzare una serie di visite in vari luoghi della Tuscia viterbese, alla scoperta delle bellezze più o meno nascoste, dei paesaggi, delle tradizioni popolari, dell’arte, dell’artigianato locale, delle tipicità gastronomiche e quanto altro il territorio può offrire, con una formula molto semplice, organizzare le visite insieme alle altre associazioni, istituzioni e pro-loco che operano nei vari comuni, garantendo così ai visitatori di scoprire i luoghi della Tuscia attraverso la guida e le testimonianze di chi li vive quotidianamente.
Il programma della giornata del 3 giugno, che per l’occasione è stato messo a punto con l’associazione culturale “Cellerè” e con la direzione del museo del Brigantaggio di Cellere, prevede una visita al Museo, durante la quale, con l’aiuto del Dott. Marco D’Aureli si potranno capire quali furono le condizioni sociali che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, scaturirono il fenomeno del brigantaggio nella Tuscia.
Di seguito, si farà visita alla “Mostra artigianale del maestro Felton Giustiniani” dove saranno esposti vari oggetti in ferro battuto, poi i soci dell’associazione culturale “Cellerè” accompagneranno gli ospiti alla visita della chiesa di Sant’Egidio, costruita da Antonio da Sangallo il Giovane intorno al 1514 e al termine, tutto il gruppo si trasferirà nell’area picnic del Parco del Timone per un po’ di relax.
Nel pomeriggio, il programma prosegue con una passeggiata al borgo medievale di Pianiano e la visita alla quinta edizione della mostra florovivaistica “Al di là del giardino” dove i fiori e le piante saranno “protagonisti”.
Nei mesi scorsi, l’ecomuseo della Tuscia, ha già proposto in maniera autonoma diverse uscite sul territorio, alle quali sempre più persone hanno aderito, dando motivazione e soddisfazione ai soci promotori dell’associazione che con grande entusiasmo hanno pensato al “Tusciagiro”, per contribuire alla promozione e valorizzazione del territorio, facendo scoprire e riscoprire le tante bellezze e peculiarità della Tuscia, partendo dal coinvolgimento delle comunità che ci vivono, nella speranza di mettere in risalto le potenzialità che la Tuscia può esprimere in termini di sviluppo e occupazione, soprattutto tra le giovani generazioni.
Ecomuseo della Tuscia
Grotte Santo Stefano
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