Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Investimento nella capitale - Lo scrive Repubblica citando l'informativa della polizia locale - Ai raggi x il cellulare del conducente del pullman

“Viceprefetto ucciso da bus, l’autista viterbese ha fatto una manovra azzardata”

Condividi la notizia:

Polizia locale Roma Capitale

Polizia locale Roma Capitale

Monterosi – Autista viterbese travolge e uccide viceprefetto del ministero dell’Interno, sulla scrivania del pm di Roma Andrea Cusani l’informativa della polizia locale della Capitale che sta indagando sull’incidente.


Autista viterbese travolge e uccide viceprefetto del ministero dell’Interno


“Omicidio stradale. È questa l’accusa con la quale è stato formalmente iscritto sul registro degli indagati l’automobilista che nel weekend ha ucciso un pedone nel cuore della città”. Lo scrive Repubblica, che continua: “Il pubblico ministero ha disposto una perizia sul pullman turistico per verificare soprattutto le condizioni del sistema frenante. Dai primi accertamenti parrebbe però che l’immissione del torpedone in strada sia stata un po’ troppo rischiosa. Nella relazione che la polizia municipale ha depositato in procura, infatti, è scritto che per riprendere la sua corsa il mezzo aveva impegnato in parte anche la corsia opposta (cosa che però potrebbe essere inevitabile viste le dimensioni del torpedone)”.

Alla guida del bus turistico, come riporta anche Repubblica, c’era E.B., ex carabiniere 58enne di Monterosi. Vittima Giorgio De Francesco, viceprefetto del ministero dell’Interno di 54 anni, che sabato mattina sarebbe stato travolto mentre attraversava via Cavour, in pieno centro a Roma, sulle strisce pedonali insieme alla moglie. La donna avrebbe riportato solo qualche contusione, mentre il marito è morto sul colpo. Poco prima dell’investimento, il pullman avrebbe scaricato alcuni turisti in un hotel.

“Il magistrato – continua Repubblica – disporrà anche un esame del cellulare, per verificare che il conducente non fosse distratto a fare altro. Anche se le prime ricostruzioni dei testimoni avrebbero escluso ipotesi di questo tipo. Al momento la giustificazione più plausibile dell’accaduto sembra essere che, banalmente, un po’ perché ancora si stava raddrizzando, un po’ perché pioveva a dirotto, l’autista non abbia visto il viceprefetto. E lo abbia prima colpito facendogli battere la testa a terra per poi trascinarlo facendolo finire sotto alle ruote del mezzo. Ma ovviamente le perizie permetteranno di avere la certezza. Intanto gli esami medici hanno escluso presenza di alcol o droga nel sangue del conducente per il quale, tuttavia, sono stati disposti anche accertamenti più approfonditi sulle sue condizioni di salute (i cui esiti devono ancora arrivare)”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
10 ottobre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/