Viterbo – “Non ci resta che piangere” recita il titolo della celebre commedia degli anni ’80 interpretata da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Trasportando la pellicola ai tempi attuali si può dire che alla Viterbese e ai suoi tifosi non rimane più nemmeno quello.
La squadra laziale è l’unica in Italia (e non solo) a non aver ancora esordito in campionato e dopo il rinvio dell’udienza del Tar sul caso Entella anche il prossimo weekend rimane clamorosamente a rischio.
Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, riguardo una sempre meno probabile riammissione della Virtus in serie B, si esprimerà soltanto dopo il 23 ottobre e se la Viterbese deciderà di attendere un eventuale spostamento nel girone A dovrà continuare a non giocare.
La prossima giornata del campionato di serie C, la sesta per la precisione, si svolgerà tra sabato e domenica e secondo il calendario attuale i laziali dovrebbero ospitare il Monopoli al Rocchi. Un’eventualità possibile anche senza prese di posizione ufficiali da parte della Lega Pro.
“Abbiamo legato le due situazioni relative alla Viterbese e alla Virtus Entella – ha commentato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, raggiunto telefonicamente in serata –. Tuttavia la Viterbese può decidere autonomamente di cominciare a giocare“.
La sensazione, secondo fonti vicine al club di via della Palazzina, è che in giornata quest’ultimo deciderà in merito, comunicando tramite una nota ufficiale la sua posizione e dettando eventuali direttive ai tesserati. Nel frattempo, sia a Viterbo che a Chiavari, non rimane che piangere. O forse neanche più quello.
Samuele Sansonetti
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