![]() Giovanni Francola |
Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 maggio, voto favorevole alla mozione in Provincia presentata dall’Italia dei Valori, per impegnare il Presidente e la stessa amministrazione a sostenere la campagna lanciata dal settimanale inglese Times per la sicurezza dei ciclisti.
Credo che sia un segno di maturità e di cambiamento, sostenere e incentivare chi decide di utilizzare la bicicletta come mezzo di mobilità.
Questa iniziativa promossa dalle associazioni parlamentari, dagli enti e dagli stessi cittadini è necessaria per ottenere una maggiore tutela per le tante persone amanti della bicicletta. Ogni giorno infatti si registra un incremento di incidenti stradali proprio a discapito di questa categoria, a causa della mancanza di infrastrutture idonee.
Ecco gli otto punti riportati nella mozione:
1.Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2.I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3.Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4.Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5.La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6.30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7.I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8.Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Mi auguro che questa mozione possa essere utile per tutto il nostro territorio e che questo impegno di sostegno sia concreto e costante nel tempo, nel favorire uno stile di vita sostenibile e soprattutto per rilanciare un mezzo di mobilità che più di ogni altro, ha rappresentato la storia italiana e che molto probabilmente “visto i tempi di crisi” sarà protagonista anche del nostro futuro.
Giovanni Francola
Consigliere provinciale Idv
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