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Viterbo - Senato - Taglio ai vitalizi - Ugo Sposetti (Pd) continua la sua battaglia: “Farò ricorso finché non avrò ragione dei miei diritti”

“Non mi sento colpevole d’avere lavorato per la politica”

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Ugo Sposetti

Ugo Sposetti

Viterbo – “Farò ricorso finché non avrò ragione dei miei diritti”. La scure sui vitalizi, dopo la camera si abbatte anche su palazzo Madama e Ugo Sposetti, ex senatore, ribadisce la sua battaglia. Giuridica e politica, contro un provvedimento che fin dalla prima ora ritiene ingiusto. Intervistato da Oscar Giannino e Maria Latella a Radio 24, non arretra. Anzi.

“Io – osserva Sposetti – non mi sento colpevole di avere lavorato per la politica, nella politica e in parlamento. Non mi sento assolutamente colpevole per essermi impegnato e in più, non mi sento colpevole di campare troppo a lungo”. E di conseguenza, di “gravare” sui conti pubblici. Un’osservazione che parte da un servizio ascoltato dal politico viterbese, andato in onda sulla radio di Confindustria.

“Si parlava delle persone interessate dal provvedimento, ribadendo che molti sono in età avanzata. Ho fatto gli scongiuri, ma oltre a questo, sono per la libertà di stampa, ma questa non è libertà di stampa”.

Sposetti non ha idea di quanto potrà rimetterci dal taglio preventivato. “Non lo so – spiega l’ex senatore Pd – non ho ancora letto la delibera e non so in quale categoria rientro, avendo fatto due periodi, uno nella prima repubblica e uno nella seconda. Dovrà vedere”.

Quindi, argomenta meglio il suo punto di vista: “Ho sempre difeso il parlamento e la democrazia. Poi ci sono aspetti personali ed è chiaro che farò ricorso, finché non avrò ragione dei mei diritti. Ma questo è un altro aspetto.

Ho ancora davanti la lezione che Nilde Iotti tenne a Londra ai presidenti dei parlamenti dell’Europa occidentale. Citando Mei, disse che il privilegio parlamentare rappresenta la somma dei diritti di cui dispongono collettivamente ciascuna camera e individualmente, ciascun parlamentare per esercitare le loro funzioni. C’è una bella differenza tra Nilde Iotti e chi oggi pontifica anche tramite i media”.

Sposetti si chiede come mai la presidente del senato Casellati abbia deciso di dare seguito al provvedimento, nonostante i pareri contrari acquisiti dal sui predecessore Grasso.

La chiusura è più leggera. Si parla della docufiction di Matteo Renzi su Firenze presentata a Cannes con Briatore. Sposetti non è preparato.

“Me lo sta dicendo lei – dice a Latella il politico viterbese – non ho visto niente. So del documentario, ma non seguo Briatore e nemmeno Renzi. Non vedo le trasmissioni dove sono presenti. Non è un delitto, penso…”.


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18 ottobre, 2018

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