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Viterbo - Il Tavolo della pace ha manifestato in piazza delle Erbe a sostegno di Mimmo Lucano - Una delegazione è stata ricevuta in prefettura

“Riace non si arresta, nessun essere umano è illegale”

di Michele Mari
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Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace - Enrico Mezzetti

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace – Enrico Mezzetti

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace - Pier Giuseppe Arcangeli

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace – Pier Giuseppe Arcangeli

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

 

Viterbo - La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – La manifestazione del Tavolo per la pace

Viterbo – “Riace non si arresta. Nessun essere umano è illegale”. Oggi pomeriggio dal Tavolo della pace di Viterbo, sceso in piazza a sostegno di Mimmo Lucano, il sindaco del paese di Riace e di tutti i suoi abitanti.

Una delegazione degli attivisti è stata ricevuta dal viceprefetto per discutere la situazione degli episodi razzisti e xenofobi che si sono verificati a Viterbo.

Riace, piccolo centro abitato di duemila anime, è diventato il simbolo di un modello innovativo d’integrazione e d’accoglienza, e visto da molti come un’eccezione positiva italiana. 

Il sindaco Lucano, è finito però sulle prime pagine di tutti i giornali in seguito ai suoi arresti domiciliari avvenuti il 2 ottobre dalla guardia di finanza, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E’ stato poi sospeso dal prefetto dalla carica di sindaco e il 16 ottobre il tribunale del riesame gli ha revocato i domiciliari ma ne ha stabilito il divieto di dimora a Riace. Per questo ha deciso di accettare l’invito di ospitalità del primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris. 

Viterbo per Riace” è stato lo slogan del Tavolo della pace che si è mobilitato oggi con un presidio e un volantinaggio in piazza delle Erbe. Una piazza piena di bandiere, colori e striscioni, con impressi i simboli della pace.

A prendere la parola, facendo un riepilogo della storia di Riace e del suo sindaco, è stato Pier Giuseppe Arcangeli (Tavolo per la pace) a cui sono seguiti molti interventi tra i quali quelli di Enrico Mezzetti (Anpi) e Marco Trulli (Arci) che ha concluso il suo discorso con la frase “Forza Mimmo, forza l’Italia che vogliamo”.

Del Tavolo per la pace di Viterbo fanno parte Acli, Anpi, Arci, Aucs, Auser, Caritas, Casa dei diritti sociali della Tuscia, Circolo della conoscenza del Prc/Se, L’Altro circolo, Legambiente Lago di Vico, Mani unite per il commercio equo e solidale, Parva casa delle donne, Sans Frontière, Unicef, Usb immigrazione.

All’iniziativa hanno aderito anche Cobas scuola, Federazione lavoratori conoscenza Cgil, Lavoro e beni comuni e Rete degli studenti medi.

“Non c’è vera legalità senza giustizia sociale – hanno spiegato gli organizzatori -. Oggi siamo qui per dare il nostro appoggio al sindaco di Riace che è stato perfino esiliato dal suo paese, misura che viene riservata ai boss dell’ndrangheta. Inoltre siamo preoccupati per gli altri episodi di razzismo che si stanno verificando in tutta Italia.

Uno su tutti  – hanno continuato – il caso dell’accesso all’asilo nido di Lodi, dove alle famiglie straniere sono stati richiesti, per usufruire dei servizi, dei certificati che nel loro paese d’origine non esistono. 

Noi crediamo che l’esperienza di Riace sia un modello valido d’integrazione dove si fanno convivere popoli diversi attraverso il lavoro. Noi siamo con Riace. Ci preme sottolinare anche la nostra preoccupazione in riferimento agli ultimi episodi di xenofobia a Viterbo”.

Per questo una delegazione di Tavolo per la pace è stata ricevuta dal viceprefetto. E’ stata discussa la situazione di razzismo e di xenofobia a Viterbo, con casi sempre più frequenti.

“Con il viceprefetto – aggiungono dal Tavolo per la pace – abbiamo parlato della situazione di razzismo che si sta verificando a Viterbo. In questo settore la città è molto peggiorata negli ultimi anni mostrando la sua faccia xenofoba. La cosa ci preoccupa molto. Siamo qui con spirito d’apertura per favorire la convivenza tra tutti i cittadini”. 

Tra gli organizzatori in piazza c’erano anche Piero Benedetti (Tavolo per la pace) e Paola Celletti (Usb).

“Noi oggi siamo una minoranza ma crediamo che rappresentiamo la parte migliore della società – hanno concluso gli organizzatori  -. Siamo convinti che la migliore risposta sia conoscere la realtà delle persone straniere a Viterbo e le criticità che ne possono derivare: in questo senso ci rivolgiamo alle istituzioni, alla società civile e ai cittadini per intraprendere insieme un percorso di presa di coscienza e di rinnovata attenzione sociale”.

Michele Mari


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18 ottobre, 2018

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