Yokohama – Finisce con la medaglia d’argento il sogno mondiale della nazionale italiana femminile di pallavolo di Davide Mazzanti. A festeggiare è la Serbia, capace di reagire e recuperare due volte una situazione di svantaggio.
Ancora una sfida al tie-break per le azzurre, dopo l’intensissima semifinale di ieri contro la Cina.
Come nella gara di ieri, l’Italia parte a spron battuto e domina in lungo e in largo il primo set. Nella seconda frazione, però, le azzurre spengono la luce e si fanno asfaltare dalle serbe, capaci di colpire con qualità e difendere con tenacia.
Nel terzo set sale in cattedra Paola Egonu, la stella della formazione di Mazzanti, e con le sue bordate riporta davanti l’Italia. Quarto game e nuova reazione della Serbia, con l’opposto Boskovic che risponde alla collega di ruolo italiana e tiene in vita la sua nazionale.
Il tie-break è al cardiopalma, come sempre nella pallavolo. L’Italia cede di nervi nel finale, commettendo un paio di errori decisivi, grazie ai quali la Serbia chiude sul punteggio di 15-12.
Per le balcaniche è oro, dopo il successo agli Europei dell’anno scorso e l’argento olimpico del 2016. Per l’Italia un comunque straordinario ritorno a medaglia, che non avveniva dalla vittoria mondiale del 2002.
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