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Economia - Federlazio Viterbo nell'indagine congiunturale sulle pmi: "Il lavoro nella Tuscia cresce coi contratti a tempo determinato"

“Decreto dignità? Un rischio per l’occupazione”

di Alessandro Castellani
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Federlazio Viterbo - Presentazione dell'indagine congiunturale 2018

Federlazio Viterbo – Presentazione dell’indagine congiunturale 2018

Federlazio Viterbo - Giovanni Calisti

Federlazio Viterbo – Giovanni Calisti

Federlazio - Mario Adduci

Federlazio – Mario Adduci

Federlazio Viterbo - Giuseppe Crea

Federlazio Viterbo – Giuseppe Crea

Viterbo – “Il lavoro non si crea per decreto, ma si può distruggere”. 

A margine della presentazione dell’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del primo semestre 2018, il presidente di Federlazio Viterbo, Giovanni Calisti, esprime preoccupazione per l’entrata in vigore del decreto dignità. 

I dati su occupazione, produzione, fatturato e investimenti delle imprese associate della Tuscia, illustrati dal direttore Giuseppe Crea e il responsabile sindacale Mario Adduci, delineano “un quadro di risalita” e “un clima meno negativo degli operatori nei confronti della situazione economica generale”.

Tuttavia, gli interventi legislativi promossi dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio fanno storcere il naso.

“I dati sull’occupazione nella nostra provincia sono positivi in vari ambiti – spiega Adduci -. Rispetto all’ultimo semestre del 2017, nella prima metà del 2018 sono aumentate le imprese che hanno ampliato l’organico del personale e sono diminuite nettamente quelle che lo hanno ridotto. Molto buono anche il calo della cassa integrazione, -32%: rispetto ai tempi della crisi profonda, sembrano passati secoli. C’è da dire che chi ha assunto lo ha fatto principalmente con contratti a tempo determinato, che sono il 62,9% del totale”.

“Alla luce di questo – commenta Calisti – il decreto dignità potrebbe essere un rischio per il mondo del lavoro nella Tuscia. Rendendo più onerosi i contratti a tempo determinato, infatti, non è sicuro che si otterrà un corrispondente aumento degli indeterminati. E il contratto a termine, come dicono i dati, è la base della nostra crescita occupazionale. Vedremo cosa succederà nel concreto”.

I giudizi su produzione ed export sono sostanzialmente positivi. “Particolarmente deciso – commenta Crea – è l’incremento delle esportazioni, sia verso i mercati dell’Unione europea che extra Ue”.

Un dato su cui Federlazio si sofferma particolarmente è l’internazionalizzazione delle imprese. “In provincia di Viterbo – è l’analisi di Crea – il 52% delle aziende intervistate non opera sui mercati internazionali, perché non sentono il bisogno di ampliare la produzione o perché non si ritengono all’altezza di affrontare la sfida dell’estero”.

“I dati – continua il direttore di Federlazio – ci dicono che chi punta sull’estero cresce. Noi ci stiamo impegnando per l’internazionalizzazione: l’anno scorso abbiamo anche avviato una collaborazione con l’Ice – Istituto commercio estero, che però non ha prodotto i risultati sperati. Siamo sostanzialmente abbandonati in quest’azione, ma stiamo comunque riuscendo a portare a casa qualche risultato”.

Un altro tema delicato è quello della formazione. È sempre Crea a parlare: “Dai nostri dati, risulta che l’84% delle imprese della Tuscia non utilizza i fondi disponibili per la formazione. Ciò significa che spesso le aziende pagano la formazione del personale con fondi propri. Noi abbiamo attivato un servizio per aiutare le imprese a usufruire dei fondi interprofessionali, a disposizione anche di chi non è associato”.

A proposito degli investimenti, il rapporto evidenzia un miglioramento dei rapporti tra sistema bancario e imprese. “È risultata dimezzata – si legge nell’indagine – la quota di coloro che non hanno ottenuto credito dalle banche: il 2,3% rispetto al 4% del semestre precedente. È quindi possibile affermare che siano superate le criticità degli scorsi. Basti pensare che nel 2014 la percentuale di aziende che, richiedendo credito, se lo vedevano rifiutare dalla banca, superava il 10%”.

 

 


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23 ottobre, 2018

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