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Viterbo - Il questore Gianfranco Urti traccia il bilancio delle attività della Polizia durante la festa per i 160 anni

Pedopornografia, ingente sequestro di materiale nella Tuscia

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La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato

Il questore Gianfranco Urti

La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato

Il vescovo Lino Fumagalli

La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato

Le autorità alla cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato

La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato
La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato
La cerimonia dei 160 anni della Polizia di Stato

– Centosessanta anni e non li dimostra (fotogallery).

La polizia celebra l’anniversario della sua fondazione, occasione anche a Viterbo per fare il punto di un anno d’intenso lavoro.

La cerimonia alla sala del conclave del palazzo dei Papi si è aperta con il saluto del vescovo Fumagalli che si è soffermato sulla vocazione di ogni agente al servizio per il bene comune, mentre il questore Gianfranco Urti ha iniziato il suo discorso ricordando il maresciallo Mariano Romiti, trucidato dalle brigate rose nel dicembre del 1979.

A lui è intestata la via dove si trova la questura e a lui è stato dedicato un minuti di silenzio.

Negli ultimi 365 giorni, oltre alle normali attività investigative e di controllo, gli agenti si sono dovuti confrontare con un imprevisto, causa di tanti problemi per la popolazione. L’eccezionale doppia nevicata.

Lo ha ricordato il prefetto Antonella Scolamiero. “Evento non previsto – dice il prefetto – ma affrontato con estrema professionalità e sempre con il sorriso, per questo vi voglio ringraziare”.

Nel corso del 2011 sono state portate a termine diverse operazioni importanti, come spiega il questore Gianfranco Urti nel suo discorso.

“Sono state eseguite – ricorda Urti – 203 espulsioni dal territorio ed emessi 26 fogli di via obbligatori, mentre la Digos ha operato per scongiurare problemi in occasione di manifestazioni pubbliche”.

Di particolare importanza l’operazione dello scorso primo ottobre. “E’ stato arrestato un militante della destra radicale, resosi responsabile in concorso con tre minorenni di un’aggressione nei confronti d’altri giovani in via San Lorenzo a Viterbo”.

Altri due ragazzi, invece, sono stati denunciati per avere colpito con violenza lo scorso 24 gennaio, ragazzi all’uscita di un bar del capoluogo.

Di alcuni giorni fa, la vicenda che ha interessato l’Agenzia delle Entrate. “E’ stato identificato il responsabile delle minacce telefoniche all’agenzia. Un settantenne imprenditore in difficoltà economiche, denunciato per procurato allarme”.

Per la lotta al terrorismo: “La Digos – prosegue il questore – ha sgominato un sodalizio criminoso composto da tre persone che utilizzando copie di documenti d’identità, aveva raggirato compagnie telefoniche, riscuotendo proventi di falsi contratti”.

Gli investigatori della squadra mobile hanno eseguito 62 arresti e denunciato 108 persone.

“Nell’ambito dei servizi svolti, sette persone sono finite in manette e 27 denunciate per reati contro il patrimonio. Recuperata refurtiva per centinaia di migliaia di euro.

Quindici le persone arrestate e 44 denunciate per reati contro il patrimonio, mentre è stata sequestrata una quantità rilevante di supporti magnetici dal contenuto pedopornografico”.

Per il contrasto allo spaccio e detenzione di droga: “Quindici gli arresti – prosegue Urti – e sette le denunce, con 270 grammi di cocaina, 3500 grammi di marijuana e 570 grammi di hashish sequestrati.

Nelle indagini sullo sfruttamento della prostituzione da parte di cittadini italiani, rumeni e del Bangladesh, tre gli arresti e quattro le denunce. Sequestrati quattro appartamenti”.

Particolare attenzione al controllo del territorio. “La polizia stradale ha denunciato 174 persone per guida in stato d’ebbrezza e 14 sotto l’effetto di stupefacenti.

L’azione dei poliziotti di quartiere si è tradotta quotidianamente in azioni di vigilanza davanti a scuole parchi, quartieri, indirizzandosi verso le categorie più deboli.

Con il coordinamento del prefetto Scolamiero sono stati attuati piani per il contrasto al fenomeno delle rapine in villa, prostituzione, immigrazione clandestina, abusivismo commerciale, coinvolgendo tutte le forze di polizia, comprese quelle locali”.

Anche per il commissariato di Tarquinia è stato un anno intenso, con 97 persone arrestate, 328 denunciate, controlli dell’immigrazione e operazioni di polizia amministrativa, tra cui la chiusura di un bar per motivi legati a stupefacenti.

Particolarmente sentita la cerimonia con cui sono stati premiati agenti di polizia che si sono distinti per particolari operazioni portate a termine. Alla sala del conclave sono intervenuti autorità civili, sindaci e rappresentanti del territorio e delle altre forze dell’ordine.


Elenco premiati 2012

Polizia Ferroviaria: pubblica benemerenza al merito civile al sovrintendente Massimo Eutizi e all’ispettore capo Alessandro Fanano.

Questura di Viterbo: Encomio e lode al vice questore aggiunto Fabio Zampaglione, all’ispettore capo Roberto Romanelli, al sovrintendente Stefano Sensi, all’assistente capo Ercole Rempicci.

Encomio al sovrintendente Sabino Buzi, agli assistenti capo Luca Oriolesi, Fabrizio Di Giuseppe, Pietro Settembrini, agli agenti scelti Claudio Biondini e Luigi Tonicchi.

Lode al vicequestore aggiunto Riccardo Bartoli, ai sostituti commissari Angelo Carosi, Maurizio Menichini, Luca Mezzera, agli ispettori capo Giovanni Saperdi, Roberto Guerrini, Giulio Cristofori, ai sovrintendenti Cesare Ceccarelli, Bruno Montorio, agli assistenti capo Ercole Rempicci, Paola Riegel, Paola Trippa e all’assistente Massimo Pollastrini.

Commissariato di Tarquinia: lode al sovrintendente Rosa Losurdo e all’assistente capo Simone Cimino.



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26 maggio, 2012

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