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Roma - Il legale della famiglia: "Il Vaticano chiarisca che legame c'è tra le ossa rinvenute e la ragazza scomparsa"

Trovato uno scheletro in una Nunziatura, si pensa a Emanuela Orlandi

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Vaticano

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Roma – Ritrovate ossa umane in una Nunziatura apostolica a Roma. S’indaga per scoprire l’identità dei cadaveri e sorge il sospetto che si tratti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Nella serata di ieri alcuni operai hanno rinvenuto dei resti di scheletro umano in un seminterrato adiacente alla Nunziatura di via Po, un edificio in territorio extra-Vaticano ma di proprietà della Santa sede. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe trattarsi delle ossa di due persone diverse.

Le autorità vaticane hanno chiesto la collaborazione della magistratura di Roma nelle indagini. Gli accertamenti, che richiederanno alcuni giorni, serviranno a scoprire sesso, età, causa ed eventuale data del decesso delle persone.

La macabra scoperta ha subito riacceso il caso di Emanuela Orlandi, la 15enne scomparsa la sera del 22 giugno del 1983 e mai più ritrovata. I sospetti si concentrano anche su Mirella Gregori, l’altra ragazza scomparsa un mese prima di Orlandi, anche lei a 15 anni e anche lei senza avere più notizie.

L’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, ha invocato chiarimenti sulla vicenda. “Chiederemo alla procura di Roma e alla Santa sede in che modalità sono state trovate le ossa – ha detto – e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori”. I parenti della ragazza non hanno rilasciato dichiarazioni.

Ha parlato, invece, la sorella di Mirella Gregori, Maria Antonietta: “Non voglio illudermi, ma in cuor mio spero che quelle ossa siano di Mirella, così si potrebbe mettere una parola fine a questa vicenda e io avrei un luogo dove andare a piangere e portare un fiore a mia sorella”.

Non è la prima volta che vengono rinvenute ossa all’interno di edifici di proprietà del Vaticano. In passato, infatti, i morti venivano sepolti sotto le chiese e i luoghi di culto.


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31 ottobre, 2018

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