Orte – Multe fino a 674 euro per chi non tiene puliti fossi, canali di scolo e condotte dell’acqua che scorrono nel proprio terreno a Orte.
L’ordinanza che era stata emanata dal sindaco Giuliani il 16 maggio scorso, a seguito dei danni provocati la settimana prima dalla bomba d’acqua caduta sulla zona della stazione ferroviaria, dava come termine massimo per provvedere il 31 ottobre.
I proprietari di fondi rurali, anche se incolti o non edificati, sono obbligati a effettuare almeno due volte l’anno a proprie spese la manutenzione dei canali di scolo che passano sui loro terreni, per garantire il miglior deflusso possibile delle acque in caso di temporali violenti. Il primo intervento va compiuto dal 15 aprile al 15 maggio, il secondo dal 1 al 31 ottobre, con la possibilità di compiere altri interventi straordinari.
La sanzione amministrativa per chi non si è adeguato va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Ma se la violazione finisce per colpire anche i fondi stradali, si può applicare la multa prevista dal Codice della strada, che va da 168 a 674 euro.
Oltre a questo, l’amministrazione comunale svolgerà i lavori al posto del soggetto inadempiente, addebitandogli il conto.
La pulizia andava effettuata esclusivamente con mezzi manuali o meccanici, quindi era vietato procedere bruciando le sterpaglie o con l’utilizzo di prodotti chimici.
“Stiamo già lavorando con i funzionari comunali – spiega l’assessore all’Ambiente Mariastella Fuselli – per pianificare un sistema di controlli. Provvederemo a verificare se effettivamente i proprietari dei terreni si sono adeguati all’ordinanza, anche in considerazione dei fenomeni di maltempo eccezionali che stanno colpendo sempre più spesso l’Italia”.
Alessandro Castellani
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