Riceviamo e pubblichiamo – Caprarola come… il principato di Monaco. Il sindaco Stelliferi, ad un anno dal suo insediamento, è passato dalla fastosa ristrutturazione dell’ufficio del primo cittadino all’istituzione dell’ufficio stampa.
Ma andiamo per ordine. Subito dopo il suo insediamento il sindaco Stelliferi, come primo segno di “rinnovamento”, ha provveduto a ritinteggiare e ad arredare il suo ufficio con un tale impiego di risorse nemmeno dovesse ospitare il presidente della Repubblica: a tutt’oggi, ad un anno dal suo insediamento e da quello della sua giunta, resta l’unica opera pubblica degna di questo nome realizzata dall’amministrazione Stelliferi.
Successivamente ha instituito l’accise sull’energia elettrica, tassa facoltativa ed esigibile ad esclusiva discrezione delle amministrazioni, che ha colpito pesantemente tutte le famiglie di Caprarola. Poi ha approvato il bilancio di previsione 2012 in tempi rapidissimi, vantandosi di essere il terzo Comune d’Italia in ordine di tempo ad averlo fatto, perché aveva bisogno di “fare cassa” per pagare l’istituzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta.
Una precocissima approvazione del bilancio di previsione che ha di conseguenza sancito anche l’istituzione delle aliquote Imu e sue modalità di pagamento quando ancora il governo stava lavorando sulle modifiche e sulle circolari che rendessero più chiara l’applicazione di questa odiosa tassa e la competenza regolamentare dei Comuni: è per questo motivo che i restanti 8089 comuni d’Italia hanno approvato o stanno approvando il bilancio di previsione molto dopo quanto non abbia fatto quello di Caprarola.
Non paghi di questa gestione “creativa” il sindaco Stelliferi e la sua giunta hanno pensato bene di pagare 105 mila euro all’Ecologia Viterbo a conguaglio per il servizio di smaltimento dei rifiuti e degli ingombranti relativamente al periodo che va da gennaio 2000 ad aprile 2002, nonostante per questo tipo di conguaglio e per quel periodo, numerosi Comuni della Provincia di Viterbo, tra cui anche quello di Caprarola prima che si insediasse il sindaco Stelliferi, e l’amministrazione provinciale stessa abbiano presentato ricorsi ed istanze per la sospensione delle tariffe relative a quel periodo perché ritenute inapplicabili.
105 mila euro infatti accantonati dalla precedente amministrazione in attesa che arrivassero disposizioni dagli organi superiori e competenti. Disposizioni che non sono ancora arrivate: come mai tutta questa fretta di pagare da parte del Sindaco e della sua Giunta quando ancora non si sa se queste somme sono esigibili da parte dell’Ecologia Viterbo? E se gli organi competenti alla fine si esprimeranno a favore dei Comuni e della Provincia di Viterbo il sindaco Stelliferi è certo di riuscire a riaverli indietro quei soldi?
Senza poi contare le numerose petizioni presentate da comitati spontanei ed apolitici al sindaco Stelliferi durante questo anno e che ancora aspettano una risposta a dispetto di quanto sancito, in materia di tempistica, dallo statuto comunale e dalle leggi nazionali.
Ma dulcis in fundo, è di qualche giorno fa, la decisone da parte della giunta Stelliferi di istituire un ufficio stampa comunale per la modica cifra di 3000 euro per i prossimi 6 mesi ed affidarne la gestione a una società esterna: in barba alla situazione economica nazionale, ai sacrifici che fanno le famiglie italiane e alla campagna contro gli sprechi della politica.
Come gruppo di minoranza in consiglio comunale a questo punto, osservato il modo di amministrare della maggioranza Stelliferi, possiamo anche ipotizzare quale saranno le prossime due mosse del sindaco per il “bene” del Paese: spostamento della sede comunale all’interno del Palazzo Farnese e successiva proclamazione d’indipendenza dallo stato Italiano con la creazione del principato di Caprarola.
Alessandro Pontuale
Capogruppo di minoranza in consiglio comunale
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