Montefiascone – Il 17esimo stormo incursori ed il suo comandante, il colonnello Gino Bartoli, protagonisti dell’ultimo numero della “Rivista aeronautica”.
L’ufficiale, originario di Montefiascone, è l’attuale comandante della forza speciale dell’Aeronautica militare, uno dei quattro reparti speciali delle forze armate italiane.
Lo stormo è composto dai cosiddetti incursori, i famosi “baschi color sabbia” addestrati per operare in scenari sensibilissimi ad altissimo rischio.
Discendono dagli Adra, gli arditi distruttori della Regia aeronautica, eroico battagliano operante in Africa settentrionale durante la seconda guerra mondiale.
Nell’ultimo numero del periodico bimestrale “Rivista aeronautica”, il colonnello Gino Bartoli è stato intervistato in uno speciale proprio sul 17esimo stormo.
“La missione principale dello stormo – ha detto Bartoli nell’articolo – è quella di assicurare la disponibilità operativa di incursori, capaci sia di svolgere tutte le missioni comuni alle altre forze speciali, con le quali devono essere completamente integrabili e interoperabili, che di esprimere capacità uniche, specifiche, fondamentali e innovative a caratterizzazione l’aeronautica”.
Il loro motto è “Sufficit animus” che tradotto significa “Basta l’ardire”. Il 17esimo stormo è l’ultima nata tra le forze speciali italiane ed è inquadrata nella prima brigata aerea operazioni speciali. La sua sede è nell’aeroporto militare di Furbara.
L’articolo si sofferma sulla storia del reparto, sulle operazioni a cui ha preso parte, ma non solo anche sulla sua sede cioè l’aeroporto di Furbara che è divenuto un’area d’eccellenza per l’addestramento e la formazione del personale impiegato nelle operazioni speciali, con una zona d’atterraggio, una darsena sul mare, uno spazio aereo riservato, un poligono di tiro, un’area per l’addestramento con gli esplosivi e una struttura idonea alla simulazione del combattimento all’interno degli edifici.
Il colonnello Bartoli ha sottolineato anche le specificità professionali dei suoi uomini.
“I nostri incursori sono specializzati nel costituire i combat control team (cioè disporre elementi per conquistare, preparare o difendere aree idonee all’atterraggio di velivoli) – ha aggiunto Bartoli nello speciale – e sono in grado di individuare e verificare l’atterrabilità di landing strip improvvisate, renderle identificabili dai velivoli mediante dei marker per i visori notturni, valutare le condizioni meteorologiche e garantire quindi la gestione del conseguente traffico aereo”.
Gli incursori devono frequentare dei corsi specifici per acquisire tutte le competenze necessarie per svolgere questo particolare ruolo nelle forze armate.
“Nell’ambito delle operazioni speciali – ha continuato il colonnello Gino Bartoli – gli incursori sono in grado di svolgere il compito di ground assisted air interdiction, effettuando oltre le linee avversarie, l’acquisizione degli obiettivi da neutralizzare sui quali portare a termine un ingaggio di precisione Inoltre sempre in contesti ad altissimo rischio, gli operatori del 17esimo stormo sono qualificati come controllori specializzati nella gestione dell’attacco aria-suolo operando anche con i velivoli da combattimento di ultima generazione”.
Michele Mari
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY