![]() Tolmino Piazzai (Pd) |
Riceviamo e pubblichiamo – La situazione sul Lago di Bolsena è critica, almeno su due fronti, tanto da pensare al peggio, penso principalmente a due aspetti, e cioè alla vicenda relativa l’impianto di depurazione e, più in generale, al fallimento della Cobalb Spa.
Ora si vuole raccontare che tutto è piovuto dal cielo, che le responsabilità sono di altri e che altri devono provvedere a risolvere. Troppo comodo sindaco e presidente del consiglio provinciale Camilli. Come lei ben sà gira che ti rigira tutti i nodi vengono al pettine. Ed il giochetto di fare opposizione agli amici è poco credibile e che le leggi vanno applicate, anzi, applicate nei tempi previsti.
Come mai, pur con problemi, le province limitrofe di Siena, Grosseto, Terni hanno sistemi funzionanti e noi ancora una volta come per la sanità ed altro anche per il servizio idrico siamo in serie B o C ?
E’ consapevole che in quest’anni atteggiamenti quale il suo, hanno fatto perdere troppo tempo e che adesso per risalire la china servono milioni di investimenti che potrebbero riversarsi come al solito sulle tasche dei poveri tartassati cittadini ?
Eh sì perché, dei 70 milioni di euro stanziati dalla Regione “precedente” sono rimasti pochi spiccioli.
Lei sa che il Cobalb doveva essere sciolto ope legis nel 2007 ?
Che per il Siit era la stessa cosa ?
E che suoi amici prima e lei dopo hanno cercato in ogni modo di impedirlo ?
Tutto questo per dire che se siamo a questo punto “lei e la sua parte ci avete messo del vostro”.
E non possiamo accettare che chi rispetta leggi e norme venga poi deriso e sbeffeggiato.
Noi pensiamo che siamo in piena regressione civile e che tutti ce ne dobbiamo rendere conto.
La seconda questione, oggi che lei e la sua parte avete responsabilità di governo non ve la potete cavare con il comizietto, dovete indicare le soluzioni. Distruggere è facile, costruire più complicato e laborioso. Non siamo in zona Cesarini, il tempo è scaduto da un po’ ed è tempo di scelte.
Per il Lago di Bolsena che tra l’altro è pure un Sic – Zps e dove esiste anche un piano di gestione è necessario istituire un’unità di crisi presso la prefettura di Viterbo con Comuni, provincia Regione, autorità di bacino e pian piano provvedere alla soluzione dei problemi.
E sul servizio idrico si assuma una decisione definitiva che veda i cittadini protagonisti e un servizio qualitativo ineccepibile.
Tolmino Piazzai
Segreteria provinciale Pd
Responsabile Iniziativa politica territoriale
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