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Roma - La sindaca Raggi: "Mettiamo fine a anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità"

Blitz contro i Casamonica, abbattute otto ville abusive

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Abbattimento ville abusive - La sindaca Raggi

Abbattimento ville abusive – La sindaca Raggi

Roma – “Oggi sgomberiamo e abbattiamo otto villette abusive”. L’annuncio è della sindaca di Roma Virginia Raggi, per la maxi operazione alla periferia est della capitale. Le ville appartengono al clan Casamonica.

Nelle case, dove vivevano quaranta persone, sarebbe anche stata trovata droga. Non ci sono stati incidenti, ma come spiegato dalla polizia locale di Roma capitale, probabilmente gli abitanti pensavano a una perquisizione e non all’abbattimento.

“Oggi sgomberiamo e abbattiamo otto villette abusive – ha detto la sindaca Raggi –  stop a 30 anni di illegalità e un segnale forte contro criminalità e clan Casamonica. Grazie a 600 uomini tra polizia locale e a forze ordine.

Quella di oggi è una giornata storica per la città di Roma e per i romani. Mettiamo fine a anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive nella periferia est di Roma.

L’amministrazione si è impegnata come mai è successo nella sua storia recente: da oltre 10 mesi abbiamo pianificato questa operazione che vede l’impegno di ben 600 uomini della Polizia Locale.

Ho voluto partecipare alle operazioni di sgombero e abbattimento per manifestare la presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini nella lotta all’illegalità e alla criminalità. Noi non abbassiamo lo sguardo.

Si tratta dell’operazione più imponente contro la criminalità mai realizzata dai caschi bianchi di Roma. Quelle villette erano da 30 anni lì, realizzate in palese violazione di regolamenti edilizi, vincoli paesaggistici, ferroviari ed archeologici.

Alcune case avevano persino inglobato interi tratti dello storico acquedotto felice. Sono state utilizzati 20 mezzi per gli abbattimenti. Quelle villette erano diventate il simbolo dell’illegalità e dell’impotenza di fronte alla malavita. Abbiamo cancellato soprattutto questo. Le istituzioni ci sono e non abbassano lo sguardo”ò

 


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20 novembre, 2018

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