![]() Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina |
Riceviamo e pubblichiamo – Mentre nella provincia di Viterbo si fa strada sempre di più un concreto e insostenibile aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti, il presidente Meroi loda la sua amministrazione.
Nel maggio del 2011 la Regione Lazio ha determinato a carico dei Comuni della Provincia di Viterbo, costretti a ricorrere al Tar, un aumento di circa il 20% della tariffa di conferimento in discarica.
Ora l’assessore Equitani ha annunciato un ulteriore aumento del 30% per il conferimento del Cdr alla termovalorizzatore di Collefferro. Registreremo così, in poco più di un anno, un aumento del 50% della tariffa che peserà sui conti dei Comuni e di conseguenze sulle bollette delle famiglie e delle imprese nella provincia di Viterbo. Un vero macigno, considerando la pressione fiscale e la crisi economica che stiamo subendo.
Altro problema imminente nella nostra provincia che si tramuterà in un altro aumento di costi della gestione dei rifiuti è il conferimento della frazione organica dove anche qui, come per la discarica, si sta consolidando sempre di più un regime di monopolio a cui i Comuni devono sottostare. Una vera e propria beffa per quelle comunità che si sono impegnate a fare della raccolta differenziata un principio di civiltà
Questa amministrazione provinciale ha voluto approvare, per ordine di scuderia partitica, un Piano di gestione regionale dei rifiuti che prevede il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti entro la fine di quest’anno: è un’idiozia.
Ha voluto approvare a spada tratta un piano che prevedeva l’Ato unico regionale, ma che poi è stato ricondotto agli Ato provinciali dal consiglio regionale attraverso le pressioni delle minoranze e di altre province del Lazio, scongiurando così, per il momento, nella nostra provincia ciò che sta accadendo con l’emergenza rifiuti nel Comune di Roma.
Sulla gestione dei rifiuti è necessaria una politica diversa da parte di questa amministrazione per affrontare seriamente i problemi che si stanno via via sempre più determinando e aggravando nella nostra provincia attraverso un cambio di metodo di amministrare che non può essere solo quello di sostenere le indicazioni romane e poi corrervi dietro e lagnarsi delle problematiche che sorgono.
Sono due anni che questa amministrazione si è insediata e non ha ancora adottato nessun provvedimento di sua iniziativa che indichi come vuole gestire e con quali costi i rifiuti nella nostra provincia. Sull’incremento della raccolta differenziata è stato fatto poco per non dire nulla.
Nemmeno sono state utilizzate tutte le risorse lasciate dalla passata amministrazione Mazzoli, che si era dotata di un piano provinciale dei rifiuti ed aveva avviato un concreto e innegabile aumento della raccolta differenziata.
E’ urgente e necessario nel rispetto delle sue prerogative che il consiglio provinciale affronti ed approvi una nuovo piano provinciale dei rifiuti per definire come vogliamo gestire i rifiuti nel nostro territorio e non come vogliono imporcelo altri.
Pertanto vista la situazione che obiettivamente ha di fronte questa amministrazione provinciale, forse il presidente Meroi, per l’autorevolezza della figura che rappresenta e di cui gode del mio rispetto, farebbe bene a riflettere un po’ di più prima di fare paragoni con l’amministrazione Mazzoli, almeno per quanto concerne la gestione dei rifiuti.
Mirco Luzi
Consigliere provinciale Pd
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY