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Pdl - Ennesima risposta di Marini

“Abbaiando non si aumentano i consensi”

di Paola Pierdomenico
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Il coordinatore del Pdl Giulio Marini
Il coordinatore del Pdl Giulio Marini

– “Il congresso non lo decido io”.

Ennesimo botta-risposta tra Giulio Marini e Francesco Battistoni sulle vicende interne al Pdl. Il consigliere regionale insieme a quello comunale Mauro Rotelli, area quarantenni, chiedono a gran voce il congresso.

Il coordinatore provinciale replica che la data non dipende da lui. E’ il segretario nazionale a stabilirla. Nessuna paura, dunque, a convocarlo. Per il coordinatore, invece, dall’altra parte c’è solo tanta ostilità un disegno politico poco efficace.

Come mai fa tanta paura questo congresso?
“Ma quale paura del congresso – minimizza Marini -. C’è una nota del segretario nazionale Angelino Alfano che prevede la sua data. Più che il congresso, mi chiedo perché faccia tanta paura la mia riunione di lunedì scorso – continua perplesso -. Questo è un tatticismo che non serve a niente.

Ci sono sostenitori da una parte e dall’altra. Con l’assemblea degli iscritti della settimana scorsa ho iniziato un momento di confronto e continuerò ad andare avanti così, con incontri sul territorio. Da queste riunioni uscirà il nome del candidato al coordinamento provinciale. E’ forse un’impostazione diversa la mia- continua -, ma non c’è quel livore che noto dalle altre parti. Non è una battaglia di potere o una questione di tessere”.

Battistoni parla di un partito sconfitto e indebolito. E’ veramente così?
“Il partito non è sconfitto – tiene a precisare per poi aggiungere -, perché ha fatto eleggere Battisoni alle regionali. Ha fatto vincere le provinciali, le europee e ha fatto conquistare il Comune di Viterbo con un grande risultato. E’ forse indebolito dalle dimissioni dell’ex premier Silvio Berlusconi. La mancanza di un leader carismatico – spiega – ha provocato un forte ridimensionamento interno allo schieramento”.

Quindi?
“Quindi bisogna trovare il modo per limitare le conseguenze di questa assenza. E la formula non è quella del cazzotto continuo. Serve un disegno politico, che credo ognuno tirerà fuori dal suo dibattito. Dal canto mio cercherò di lanciare un dialogo con le forze moderate della provincia. Sarà questa la mia impostazione. Quello che faranno gli altri non lo so”.

Il consigliere Mauro Rotelli insieme a Battistoni hanno detto che nel caso il congresso dovesse slittare di nuovo si autoconvocheranno. Che ne pensa?
“Non faccio certo la sentinella al coordinamento provinciale – afferma -. Secondo me stanno cercando di motivare un falso problema. Il congresso lo stabilisce il segretario nazionale. Ricordo ai tanti beneficiari che, nel 2004 a Forza Italia hanno bloccato il congresso provinciale nel confronto tra me, che ero oltretutto sostenuto dallo stesso Battistoni, e Nando Gigli.

Né io né il mio avversario abbiamo inciso sulle scelte successive del partito. Nel 2005 comunque abbiamo avuto un buon risultato, sfiorando la vittoria della Provincia al primo turno e comunque abbiamo eletto un consigliere regionale. Negli anni successivi abbiamo pian piano ricostruito tutto”.

Cosa intende dire?
“Il congresso è una fase interna al partito e non dà la possibilità a chiunque di cambiare le regole. E’ una cosa che va maturata con gli iscritti e con lo schieramento. La sua data è decisa dal segretario nazionale e non dal coordinatore provinciale. Capisco che non avendo strumenti nelle mani si prende come pretesto il congresso. Ma non è questo il problema.

Le vicende locali non influenzano le scelte nazionali. La prova poi che andiamo a organizzarci per il congresso è la riunione che ho convocato lunedì. Riunione che ad altri non è piaciuta. Ora, con le dimissioni da parlamentare, sono incompatibile con il ruolo di coordinatore, bisogna dunque trovarne uno nuovo”.

E se ci sarà un congresso diviso?
“Andremo alla conta che non mi scandalizza e di cui nessuno ha paura. Abbaiando non si dimostra di avere più consensi”.

Cosa ne pensa del duo Battistoni-Rotelli?
“Ho ottimi rapporti con tutti e due – conclude Marini -. Hanno fatto delle scelte, sicuramente ben ponderate, quindi buona fortuna per il risultato. Di certo Marini non starà a guardare”.

Paola Pierdomenico


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4 giugno, 2012

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