Capranica– Riceviamo e pubblichiamo – Si terrà a Capranica sabato primo dicembre alle 17 nella sala “Kimairah”, in via Romana 62 vicino al municipio, una conferenza dal tema: “La presenza italiana in antartide: la storia, la scienza, l’ambiente” in collaborazione con il centro Enea Casaccia che gestisce le missioni italiane al polo sud.
L’evento fa parte del ciclo di conferenze per la stagione 2018-2019 voluto dal Centro ricerche e studi di Capranica, di cui è presidente Carlo Maria D’Orazi, e dall’associazione culturale “Kimairah”, di cui è presidente l’architetto Antonio Barella di Roma. L’intero ciclo di interventi si svolge sotto l’ègida del comune di Capranica con l’ausilio dell’assessore alla cultura Silvia Valentini.
Relatore della conferenza sarà il Alessandro Torcini, laureato in chimica e residente a Fabrica di Roma, che ha lavorato per 35 anni come ricercatore all’Enea; dal 2000 responsabile per la salvaguardia dell’ambiente in antartide presso le aree di competenza italiana.
Torcini ha partecipato a 19 campagne antartiche e ha ricoperto per circa venti anni il ruolo di “ufficiale ambientale” sia nell’ambito del Progetto nazionale di ricerche in antartide (Pnra) che a livello internazionale, in particolare nel Comitato per la protezione ambientale in antartide (Cep). Autore e coautore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, si è anche dedicato al racconto delle straordinarie esperienze vissute durante le sue 19 campagne al polo sud come emerge dal suo libro “Altrove nel mondo” della casa editrice Albatros. Il testo, tra racconti e poesie, testimonia la sua esperienza antartica vista con gli occhi del cuore e narra delle meraviglie e degli stati d’animo che sono rimasti impressi nella mente, lì dove hanno lasciato una traccia indelebile.
Il governo italiano ha sottoscritto il trattato internazionale per l’antartide il 18 marzo 1981 e la prima spedizione nel 1985 è servita per individuare il sito per l’insediamento della base principale italiana a Baia Terra Nova e per impostare il programma di ricerche.
Nella seconda spedizione del 1986 è stato costruito il nucleo iniziale della base. L’impegno e i risultati raggiunti in breve tempo hanno consentito all’Italia di essere ammessa come “parte consultiva” al trattato internazionale per l’antartide. Da allora l’Italia ha realizzato due basi permanenti al polo sud: una interamente italiana denominata inizialmente “baia terra nova” e ora dedicata a Mario Zucchelli (Mzs – coordinate della Stazione latitudine 74° 41’ 42’’ Sud, longitudine 164° 07’ 23’’ Est) e si trova lungo la costa della Terra Vittoria settentrionale tra le lingue dei ghiacciai Campbell e Drygalski; l’altra in collaborazione con la Francia è denominata “stazione concordia” (coordinate della Stazione latitudine 75° 06’ Sud, longitudine 123° 21’ Est) è distante circa Km 1200 dalla costa e si trova a 3230 metri di altezza.
Le temperature, nel periodo invernale, scendono fino a -80° C. La “stazione concordia” è considerata il sito per eccellenza per astronomia e astrofisica, scienze dell’atmosfera, scienze della terra, biologia, medicina e telerilevamento. E’ qui che Italiani e Francesi hanno portato a termine quell’attività scientifica di prim’ordine come la trivellazione profonda del ghiaccio fino a una profondità di m 3270 nel 2004 e il recupero delle “carote” estratte, nell’ambito del progetto “Epica”, mentre l’età del ghiaccio estratto è stata valutata prossima a 1 milione di anni.
Centro ricerche e studi di Capranica
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