![]() Cassonetti |
Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore, per oggi la giornalista la faccio io e uso il vostro seguitissimo giornale per esporre un fatto increscioso e alquanto singolare.
Ebbene, il cassonetto dei rifiuti all’inizio della provinciale Cimina (appena si giunge a Viterbo per intenderci) è stato tolto da qualche giorno.
Non spostato… tolto.
Contattando gli uffici della società Cev in liquidazione (è bene dirlo), mi è stato risposto che il cassonetto in questione è stato tolto poiché arrecava disagi alla circolazione in fase di raccoglimento da parte del camion della società.
Specifico che il ritiro dell’immondizia in questa zona avviene alle 6 del mattino e tutto questo traffico e/o circolazione non li ho mai notati.
Ho notato altresì, le lamentele e le difficoltà delle persone anziane che ora, per gettare i loro rifiuti, dovranno camminare fino a via Silvio Pellico e affrontare ben tre attraversamenti pedonali con l’aggiunta di ulteriori metri dalle loro abitazioni.
La cosa curiosa è che si sono accorti dopo 10 anni di questo problema alla circolazione?! Ed ecco che un nuovo disservizio è stato incassato dall’amministrazione comunale. Viterbo ultimamente è diventata la città dei controsensi.
Si vogliono costruire aeroporti con collegamenti a Roma da far-west. Si dimenticano ricevimenti di delegazioni importanti facendo la figura dei bucolici (per non dire peggio). Si spendono centinaia di euro per accogliere il Santo Padre e poi togliere la struttura preposta dopo averla lasciata inoperante per anni. Si spendono migliaia di euro per installare misuratori di velocità ma abbiamo le strade piene di buche. Si chiudono cinema e teatri per andare tutti al multisala di Vitorchiano.
Dunque… benvenuti a Viterbo.
Valentina Ferri
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