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Vallerano - Bini, presidente di CoopCast, ne chiede l'istituzione all'assessore all'Agricoltura Angela Birindelli

Vogliamo il tavolo castanicolo dei Cimini

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Castagne

Riceviamo e pubblichiamo – Per risolvere i gravi e tanti problemi della castanicoltura dei Monti Cimini non basta l’impegno separato di enti, cooperative, associazioni e singoli produttori.

Il ministero dell’Agricoltura ha coinvolto le diverse realtà nella definizione del Piano castanicolo nazionale. La Regione Lazio programma e realizza la lotta biologica.

La CoopCast si è distinta nella produzione e nell’induzione del nucleo più consistente di lanci di Torymus Sinensis e nel perseguimento della forma cooperativa come la più idonea e la più completa per l’emancipazione dell’intero settore.

La Vallecimina è fortemente impegnata nella sensibilizzazione della comunità europea per ottenere il risarcimento dei danni subiti, la corresponsione dei redditi che i produttori stanno perdendo e il risarcimento dei danni patrimoniali.

Altre associazioni si distinguono nell’esame dei dettagli della lotta chimica contro diversi insetti infestanti.

I sindaci, preda di spinte contrapposte alimentate da produttori favorevoli alla lotta chimica e i produttori che hanno investito anche proprie notevoli risorse nella lotta biologica, non sanno come orientarsi e decidersi nella scelta tra lotta chimica e lotta biologica.

Una babele chi produce risultati positivi ma con controspinte che annullano il tutto e determinano lo stallo della lotta biologica, dell’ottenimento delle misure economiche pubbliche necessarie rinviano sine die una situazione insostenibile.

Formuliamo all’assessore Angela Birindelli la convocazione di tutte le istanze dei Monti Cimini presso il Centro Arsial di Caprarola per istituire iltavolo castanicolo dei Monti Cimini onde coordinare e ricondurre a unicità di volontà e azione tante istanze diverse.

Lo chiediamo con forza e con preghiera di sollecitudine perché gli irroratori di tanti produttori sono pronti per immettere nell’ambiente enormi quantità di fitofarmaci con l’unico risultato di vanificare quanto di tanto buono è stato sinora fatto.

D’altronde i produttori che sostengono l’esigenza della lotta chimica non sono portatori di istanze tutte negative e infondate.

Essi sostengono che hanno necessità di raccogliere momentaneamente anche una ridotta quantità di prodotto sano per sostenere le loro famiglie peraltro già provate dalla già grave crisi economica.

Particolarmente importante ci sembra a tal proposito l’azione della Vallecimina presso gli organismi comunitari e anche per dare più forza a tale iniziativa chiediamo che si impegnino di più sia la Regione Lazio sia il tavolo castanicolo dei Monti Cimini di cui chiediamo la immediata costituzione da parte dell’assessorato Regionale all’Agricoltura.

Angelo Bini
Presidente CoopCast

 


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3 giugno, 2012

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