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Politica - Vittorio Sgarbi, primo cittadino di Sutri, annuncia di voler scendere in campo

“Pronto a candidarmi a sindaco di Ferrara per liberare la città…”

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Sutri – “Disponibile a candidarmi a sindaco di Ferrara”. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, riparte e lancia una nuova sfida “per liberare la città”.

“Da qualche mese – afferma Sgarbi -, grazie alla determinazione e all’equilibrio di mia sorella Elisabetta, pensavo che Ferrara sarebbe stata la città giusta perché la fondazione legata al nome di mio padre e di mia madre rimanesse legata al castello come avevo proposto ben prima che un ferrarese sensibile e buono scrittore diventasse ministro dei beni culturali.

L’equilibrio è durato grazie all’amore e alla forza di spirito di mia sorella fino a quando non si è deciso di allontanare (dal Castello) Niccoló dell’Arca, Bononi, Bastianino, Guercino, De Pisis, Previati, Ortolano e molti altri ferraresi, per non disturbare (a Palazzo dei diamanti) il francese Courbet per una mostra del consueto provincialismo ferrarese inaugurato dal tale Andrea Buzzoni, direttore e modesto emulo di Marco Goldin”.

Sgarbi pensa che “Ferrara non merita che la sua grandissima tradizione pittorica sia mortificata da proposte sottoculturali”.  E che sia “necessario reagire togliendo la città ai mediocri che ne hanno mortificato e ne mortificano la tradizione e la grandezza culturale”.

La filippica non finisce qui.

“Una pseudosinistra opportunista – continua Sgarbi – ha infatti rimosso tutti i ferraresi illustri per non riconoscerne la superiorità morale e culturale. Così, oltre a non aver nessun dipinto metafisico di de Chirico, Ferrara ha respinto e umiliato, oltre alla memoria di Italo Balbo, Giorgio Bassani, il cui premio è governato dai soliti ignoti, Michelangelo Antonioni, Folco Quilici, Florestano Vancini, che ha vissuto a Roma e che io ho avuto tra i miei amici più autentici e cari, come sanno i suoi parenti più stretti, in particolare la figlia Gloria. Mettere in dubbio perfino questa profonda amicizia è l’ultimo sfregio che dei comunisti potevano fare a me e alla mia famiglia. Mia madre fu compagna di scuola di Florestano. La misura è colma, per questo ho deciso di presentare per le prossime elezioni comunali ed europee la lista “Rinascimento” per concorrere e conquistare l’amministrazione della città e restituirle il suo primato culturale. Certo di una vasta alleanza per la liberazione della città, da troppi decenni incatenata e sottomessa, sono disponibile con la lista “Rinascimento”, per la quale ho chiesto anche il contributo di Davide Rondoni, Giordano Bruno Guerri, Michele Ainis, Morgan, Marco Golinelli, a candidarmi sindaco. E comunque aperto a un vasto accordo con persone libere”.


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2 dicembre, 2018

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