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Soriano del Cimino - Il sindaco di Soriano, Fabio Menicacci: "Gli esuberi passano da 36 a 24" - Ieri mattina il vertice tra lavoratori, sindacati e funzionari al ministero

Crisi Unopiù, accordo raggiunto ma con l’amaro in bocca

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Unopiù

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Soriano nel Cimino – Crisi Unopiù, l’accordo è stato raggiunto.

Ieri mattina il vertice tra lavoratori, sindacati e funzionari al ministero è finito con la firma dell’accordo tra le parti.

Anche se con un po’ di amaro in bocca.

“Invece che 36 – spiega il sindaco di Soriano, Fabio Menicacci, presente all’incontro di ieri mattina e da sempre a fianco dei lavoratori – gli esuberi si sono ridotti a 24. Da 24 si potrebbe anche passare a 22 se due persone accettano il trasferimento.

Per i rimanenti, invece, in arrivo le dimissioni concordate con i 7mila euro di bonus previsti affinché accettino di lasciare l’azienda”.

L’azione dovrebbe partire dal 10 dicembre per concludersi ad anno nuovo.

L’incontro al ministero di ieri mattina è durato all’incirca un’ora e mezza. Si veniva da una serie di incontri nella scorsa settimana che si sono svolti in azienda tra maestranze, sindacati e direzione.

Ci sarebbe stata l’urgenza di chiudere sia da una parte che dall’altra. Da un lato c’erano i dipendenti che volevano sapere ciò che li aspettava e dall’altra l’azienda che vuole ripartire ed essere pronta in primavera.

Una parte del merito per questo accordo raggiunto va anche agli altri dipendenti. Molti di questi, infatti, si sarebbero messi con orario part time per dare spazio ai colleghi che rischiavano il licenziamento.

“La vera soddisfazione in questa situazione – commenta il sindaco Fabio Menicacci – sarebbe stata non dover vedere l’azienda in crisi.

Ma c’è stato bisogno di prenderne atto – continuò Menicacci – per cercare di uscirne nel migliore dei modi. Questo è stato il meno peggio. L’augurio è che l’azienda si dia da fare per riprendersi”.


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4 dicembre, 2018

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