Viterbo – Alzarsi presto, prendere un aereo, attraversare il mare e solo per incontrare i propri compaesani. Anche solo per una giornata. Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, da Cagliari, è arrivato a Viterbo per partecipare a Sa die de sa Sardigna organizzata sabato scorso dall’associazione Sardegna in Tuscia alla parrocchia della Grotticella. Un modo per rafforzare la linea tra il popolo sardo e la sua isola. “Un legame che non si spezza – dice Deidda -, ma si rafforza. Voglio rappresentare tutti i sardi perché siamo fratelli di una terra che amiamo. Ovunque nel mondo, con la Sardegna nel cuore”.
Gallery: Sa die de sa Sardigna
“E’ stata una bellissima giornata – continua il deputato Deidda parlando della festa -, anche perché grazie alla comunità sarda di Viterbo e della Tuscia ho conosciuto la città. E’ stato un piacere incontrare tanti compaesani e persone che, ogni volta, mi raccontano la loro esperienza da emigrati e, in questo caso, di come si sentano a casa nella Tuscia dove, pur avendo nostalgia dell’isola, ormai qui hanno costruito la loro vita. Vivono qui, mantenendo comunque salda la linea con la Sardegna. Questa è la peculiarità del sardo, ovunque nel mondo e, anche se ben inserito, sempre con la Sardegna nel cuore. Un legame che non si spezza mai e che, anzi, si rafforza”.
Nella sua visita, Deidda ha partecipato alla messa, officiata dal cardinale Angelo Becciu. La manifestazione era soprattutto per onorare l’alto prelato per l’importate nomina arrivata qualche mese fa.
“So cosa vuol dire sentirsi lontano dalla Sardegna e, fino adesso, purtroppo in tanti territori i sardi emigrati non hanno mai avuto contatti con un deputato rappresentante in Sardegna e il mio dovere, al di là di quello che vota ogni persona, è di farli sentire rappresentati”.
Deidda rivela anche di essersi innamorato della Tuscia e delle sue bellezze. “In Sardegna ho dei noccioleti e, durante il viaggio da Fiumicino, passando per il lago, ho visto quelli che ci sono qui. Mi ci sarei tuffato, sono di una bellezza unica.
Durante il pranzo comunitario, al cardinale Becciu, è stata regalata una scultura che simboleggia la vita, i suoi cicli e la famiglia ed è stata realizzata a Mamoiada.
“E’ molto bello quello che fa l’associazione Sardegna in Tuscia – continua Deidda – non una semplice testimonianza, ma costruire e trasmettere la sardità ai viterbesi. Ed è questa la bellezza dei sardi, tant’è che molti che non hanno le nostre origini partecipano e amano le nostre tradizioni. Questa è la perfetta integrazione di due comunità.
Sentire poi il cardinale Becciu parlare del suo regalo, della pietra di Mamoiada e del senso della vita e della comunità si sposa con quello che ha fatto Viterbo e cioè una città a misura di famiglia”.
Proprio questo spirito il deputato di Fratelli d’Italia lo ha respirato passeggiando per il capoluogo tra le vie del centro storico e in mezzo alle attrazioni del Christmas village. “La città è bellissima – continua Deidda – ed era invasa da bambini felici coi genitori. Fantastici il villaggio di Babbo Natale, quello degli Elfi e il Presepe coperto e la fabbrica di cioccolato. In giro, tanta allegria e spirito natalizio. Non posso che complimentarmi con gli organizzatori e l’amministrazione”.
C’è altro ancora che lo lega alla Tuscia. “Mia nonna è nata a Orte e ci ha vissuto fino a dieci anni. Mi parlava sempre della bellezza di questi posti e ho coronato il sogno di andare nel suo paese di origine. Col collega Rotelli stiamo portando avanti la battaglia dell’alta velocità, anche perché ci sono allevatori, pastori e industriali che portano avanti la tradizione dei nostri prodotti e che hanno bisogno di infrastrutture e naturalmente non solo loro… Poi, come membro della commissione Difesa, farò visita alle strutture che ci sono in città. Insomma – conclude Deidda – ritornerò sempre con grande piacere”.
Paola Pierdomenico
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