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Viterbo – (g.f.) – Enel saluta tutti e se ne va? La Lega a Viterbo lo teme e dopo avere raccolto segnalazioni da dipendenti della società, ha presentato un ordine del giorno urgente da discutere in consiglio comunale.
Per evitare che l’allontanamento fisico del gruppo porti disagi al territorio. Il documento è già pronto. C’è solo da approvarlo.
“Il consiglio comunale – si legge – guarda con preoccupazione alla chiusura o al previsto accorpamento della zona di Viterbo a quella di Civitavecchia, alla centralizzazione a Roma del reparto gestione e connessioni della zona di Viterbo”. E non solo.
Il gruppo guidato da Ludovica Salcini ha pure altri timori: “Per la chiusura del punto vendita Enel di Viterbo e della centrale termoelettrica di Montalto di Castro”.
Scelte che significherebbero anche minore occupazione nella Tuscia e pure: “L’abbandono di centomila clienti ora contrattualizzati nel servizio elettrico nazionale, oltre alla vendita del punto diretto sul territorio”.
Se così fosse: “La situazione così descritta è reputata molto preoccupante”. Quindi, l’invito a Enel affinché effettui assunzioni sul territorio, a investire su impianti, linee elettriche, manutenzione e sicurezza e a mantenere il Punto Enel.
Per fare questo: “Si propone di aprire un tavolo di concertazione alla presenza delle istituzioni, prefettura, gruppo Enel e sindacati per chiarimenti e trovare possibili soluzioni”. In attesa che si accenda una luce su tutta la vicenda.
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