Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Melaragni (Cna): “Finisce un incubo”

Il Sistri sarà abolito dal primo gennaio 2019

Condividi la notizia:

Luigia Melaragni

Luigia Melaragni

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Dopo anni di battaglie, finalmente finisce un incubo”. La segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, saluta così la decisione del governo di abolire il Sistri a partire dal 1° gennaio 2019. Decisione contenuta nel “decreto semplificazione” di prossima approvazione da parte del Consiglio dei ministri.

Il sistema di tracciamento informatico dei rifiuti pericolosi è stato, sin dall’inizio, più di nove anni fa, un problema per le imprese: non ha mai funzionato, ha complicato la vita di chi ha dovuto rispettare l’obbligo, è risultato costoso, non ha aiutato la legalità.

E la Cna si è sempre spesa per chiederne l’abolizione e la sostituzione con un sistema efficiente ed efficace. “Grazie a questo nostro impegno – dice Melaragni – nel tempo la platea delle aziende assoggettate si è assottigliata e sono state introdotte modifiche. Ma il Sistri ha continuato a rivelarsi dannoso: la scelta è costata alle imprese circa 200 milioni di euro, che arriva al miliardo se si calcolano anche le spese indirette. Ed è anche di complicata gestione, parliamo dunque di tempo e denaro che avrebbero potuto essere investiti diversamente”.

La Cna nazionale, appena lo scorso ottobre, aveva anche effettuato un’indagine tra le imprese, per far venire alla luce con i numeri quanto era già stato ampiamente espresso con le parole: sono state 1.700, quelle associate, ad aver partecipato.

Il 50,9 per cento è risultata assoggettata al tracciamento digitale dei rifiuti speciali, dal 2014 obbligatorio solo per i produttori con oltre dieci dipendenti e per le imprese coinvolte nel trasporto, recupero e smaltimento. Il voto sul sistema non ha lasciato spazio a dubbi: da 1 a 10, la media è stata 2,7. Una sonora stroncatura.

Nella Tuscia viterbese – secondo i dati forniti dall’Area Ambiente di Cna Sostenibile – sono interessate dal problema circa 40 aziende di trasporto, 10 di gestione impianti di recupero, 300 di produzione di rifiuti pericolosi.

“Esprimiamo soddisfazione per l’atto annunciato dal governo – conclude Melaragni -. A questo punto ci auguriamo sia possibile costruire, con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali, un nuovo strumento per tracciare i rifiuti pericolosi, basato su una struttura semplice e ad alta efficienza. Dovrà essere, in pratica, il contrario del Sistri”.

Cna Viterbo


Condividi la notizia:
5 dicembre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/