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Rieti – Tre indagati per omicidio colposo nella tragedia di mercoledì pomeriggio sulla Salaria a Fara in Sabina.
Il rogo di un’autocisterna che trasportava gpl, che ha provocato due violentissime esplosioni nell’area di servizio di Borgo Quinzio e la conseguente morte di due person, (tra cui un vigile del fuoco, Stefano Colasanti e il ferimento di altre 23, adesso ha tre indagati.
La procura di Rieti, come riporta Repubblica, ha annunciato che il conducente dell’autocisterna, il responsabile dell’area di servizio e un suo dipendente addetto allo scarico del gpl sono stati iscritti nel registro degli indagati. Omicidio colposo l’ipotesi di reato formulata.
“Le conseguenze potevano essere veramente disastrose – ha dichiarato il procuratore Lina Cusano -. Il materiale era di un’infiammabilità devastante. Vi sarebbero potute essere conseguenze ancora più dolorose rispetto a quelle che già oggi ci sono”.
Il procuratore non ha escluso la possibilità che l’esplosione sia stata causata da un errore umano, anche se non ha anticipato nulla.
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