![]() Andrea Scaramuccia (La Destra) |
Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni abbiamo assisto ad una ondata di polemiche che si è abbattuta sul Pdl e sull’amministrazione come uno tsunami, dalle battaglie pre congressuali alle polemiche “consiliari” sui viaggi del sindaco.
Anche la Destra ha partecipato a questa querelle, ha partecipato perché riteneva giusto approfondire alcuni aspetti amministrativi e politici, ma ha partecipato soprattutto perché è giusto fare chiarezza nei confronti dei nostri concittadini.
Ma le polemiche spesso vengono alimentate strumentalmente e da una richiesta doverosa di spiegazioni ne viene fuori una battaglia che rischia di protrarsi nel tempo e, soprattutto, rischia di far perdere di vista quello che è l’obiettivo primario per un politico e per un amministratore: pensare e discutere su come migliorare la vita dei viterbesi.
Nulla cambia, quindi, sui giudizi espressi nei confronti di comportamenti e atti che ci vedono assolutamente perplessi, ma ora vogliamo tornare a parlare di Viterbo!
Ce lo impone la nostra coscienza, ce lo impone la crisi, ce lo impone il nostro credo politico.
Allora, dicevo, torniamo a parlare di Viterbo, che appare, troppo spesso, abbandonata a se stessa, che vive questa crisi in modo totalmente passivo perché non vi è forza politica e sociale che intende fare un passo indietro e mettersi in gioco realmente.
La Destra, come forza di responsabilità e governo, chiede a gran voce un tavolo di concertazione per mettere in atto azioni chiare e puntuali per i viterbesi.
Ed è per questo che abbiamo deciso di lanciare un manifesto sul quale confrontarci con chi avrà voglia di costruire qualcosa, per chi ama veramente la nostra città e non può assistere inerme al suo decadimento.
Emergenza abitativa, innanzi tutto, se è vero, come è vero, che i viterbesi non riescono più a pagare le rate del mutuo, che gli affitti sono aumentati per effetto dell’odiosa Imu, che ci sono situazioni che vedono le giovani coppie, i divorziati e i disoccupati dover ricorrere alla mensa Caritas per sopravvivere.
Da questa riflessione una prima proposta che, seppur parrebbe provocatoria, darebbe una logica a tutte le iniziative imprenditoriali che si sviluppano sul territorio. Una proposta, dicevo, come quella di riservare una parte di tutti gli interventi edilizi a case da offrire a canone agevolato o a prezzo ridotto, coinvolgendo anche gli istituti di credito per attuare quello che in Regione è già divenuto legge: il mutuo sociale.
Ci sono imprenditori che vogliono costruire, bene, ci riservino degli spazi per fare una vera e concreta politica sociale.
Altra proposta è il verde pubblico, che va ripensato e gestito in altre forme, non più una spesa ma una risorsa che permetta di generare posti di lavoro per i giovani viterbesi, giovani, quest’ultimi, che dovranno essere assistiti prima degli stranieri. Non si tratta di razzismo, ma di semplice spirito di sopravvivenza: se in una casa c’è poco da mangiare prima si pensa ai propri familiari poi si può pensare agli altri!
Legato a questo tema c’è anche il discorso della sicurezza dei viterbesi, troppe volte messa a repentaglio da bande criminali senza scrupoli.
Un’altra proposta riguarda un’azione mirata alla rimodulazione delle caserme, per consentire alla città di avere degli spazi da utilizzare per i licei, per gli uffici pubblici e per i servizi al cittadino. Iniziativa che dovrebbe essere portata avanti da tutti i partiti nei confronti del ministero della Difesa.
Oltre ai temi fin qui trattati ci sono quelli relativi alla lotta agli sprechi, argomento sul quale abbiamo fatto un’apposita conferenza stampa qualche giorno fa.
In conclusione vorremo che tacessero i cannoni e che entrasse in campo quella schiera di volenterosi per pulire il campo di battaglia e rilanciare l’azione politico amministrativa di questo comune.
Non possiamo più attendere, urgono risposte!
Risposte che non vanno date solo a La Destra, ma risposte che vanno date ai cittadini.
Noi ci vogliamo mettere la faccia e le idee, lanciamo questo appello ed attendiamo una risposta concreta e fattiva sui temi lanciati.
Qualora non dovesse giungere risposta, sapremo comunque come difendere i nostri concittadini e come affrontare i dibattiti della futura campagna elettorale.
Il guanto è lanciato, ora vedremo chi lo raccoglie per far rinascere Viterbo.
Andrea Scaramuccia
Segretario Provinciale La Destra Viterbo
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