Viterbo – Daspo e mille euro di multa a un “pericolosissimo” pensionato 82enne di Vitorchiano, nemmeno in ottime condizioni di salute.
Dopo la donna ubriaca a via Cairoli, un altro caso, come quello all’epoca annunciato con una certa enfasi dall’assessora alla polizia locale Claudia Nunzi.
Lo strumento dell’allontanamento, è questo il termine esatto, è pensato per garantire maggiore sicurezza, in caso d’accattonaggio molesto o quando con la propria presenza si ostruiscono aree particolarmente frequentate. Se la donna ubriaca sanzionata la sera del 3 settembre ha fatto parecchio discutere, l’anziano, con addirittura mille euro di multa, è destinato a fare altrettanto rumore. Almeno stando al ricorso che il suo avvocato, Silvia Corbellini, ha presentato al giudice di pace.
Viterbo più sicura dopo avere multato un 82enne vedovo e con problemi di salute? Per il suo legale la risposta è scontata. No. “Il 22 novembre alle 11 – è scritto nel ricorso – gli è stata comminata una multa di mille euro da due vigili urbani, perché avrebbe accettato un euro e 50 centesimi, per avere indicato un parcheggio nell’area delle Fortezze”.
Somma che oltretutto gli è stata anche sequestrata. “È un pensionato di 82 anni – spiega Silvia Corbellini nel ricorso – percepisce una pensione di circa 780 euro al mese, non è mai stato segnalato come persona inopportuna, non esistono da parte di utenti o fruitori del parcheggio, riferimenti in merito a comportamenti scorretti del pensionato, né provvedimenti di polizia a suo carico, sia di natura amministrativa, sia penale”. Nulla. Fino al 22 novembre almeno.
L’uomo frequenta l’area che non è regolamentata come sosta: “La sua presenza dipende dallo stato di salute, dovuto all’età e a un recente ricovero in ospedale”. Stando all’avvocato, sembra essere più un passatempo. “Il suo stazionamento gli permette di trascorrere tempo, essendo vedovo, dando informazioni su eventi e località, indicando aree d’interesse storico e commerciale della città di Viterbo, accettando piccole offerte da parte di utenti che spontaneamente elargiscono monete come ringraziamento o riconoscenza.
È da escludere, quindi, qualsiasi atteggiamento estorsivo o richiesta tassativa di denaro”.
L’anziano, come spiega il legale, non passa il tempo in zona per ragioni economiche: “Il suo stazionamento nell’area è un mero passatempo per sentirsi utile alla comunità, un impegno dedicato alla socializzazione. Il pensionato si distacca notevolmente dalla figura del parcheggiatore abusivo che si occupa della custodia e vigilanza dei veicoli altrui, con evidente finalità di lucro. Non impedisce l’accessibilità e la fruizione di strutture o rende meno godibile l’area, che rientra in quelle tutelate dal regolamento di polizia locale”.
Per questo l’avvocato chiede al giudice di pace la revoca del provvedimento. La sicurezza cittadina non dovrebbe risentirne.
Giuseppe Ferlicca
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