![]() Gianluca Mantuano |
Riceviamo e pubblichiamo – Devo dire che dopo le vicende di questi giorni mi sento molto un amministratore di serie B, infatti dopo la bolla di sapone degli “etruschi americani” adesso è il momento degli “scandalizzati viterbesi” che come un Giano bifronte, di facciata fanno a gara per solidarizzare con il sindaco, e dietro confabulano e tessono trame trasversali per un perverso gioco politico ad escludere.
A tutta una determinata e ben riconoscibile comunità di amministratori, di cui mi onoro di far parte (anche se qualcuno la chiama setta) non è piaciuta l’interrogazione del consigliere Raggi, ce la aspettavamo viste le premesse e l’esasperazione raggiunta oggi, ma se questo serve a qualcosa posso dire che pagine di antipolitica brutte come questa poche volte mi è capitato di vedere, nel frattempo non riesco a capire perché si usano due pesi e due misure.
L’insulto è insulto e solo negli ultimi dieci giorni la nostra comunità ne ha presi parecchi… Noi siamo quelli da prendere a “calci nel culo”, siamo quelli che “abbaiano” siamo quelli da emarginare e mettere all’angolo come reietti.
Tante parole, parole pesanti, ma nessuna solidarietà, nessuna smentita, nessuna raccolta firme, nessuna presa di distanza. Quindi l’assioma è che a noi ci possono insultare senza che nessuno si scandalizzi tanto, anzi.
Ma torniamo a quello che ci interessa, i contenuti, basta con il vittimismo, anche perché in consiglio comunale a Viterbo, anche e soprattutto in passato abbiamo assistito a scenette ben più gravi e se il sindaco oggi va beatificato, ci potrebbe essere più di un martire a storcere la bocca.
Contenuti dicevamo.
Il viaggio a Los Angeles è un finto problema e la rincorsa alla giustificazione è una finta soluzione, per noi il viaggio di sindaco e vicesindaco andavano pagati dall’amministrazione comunale con soldi pubblici, come fatto per l’assessore Bianchini, anche loro erano in missione e quindi nessuno scandalo.
Tante di queste situazioni si generano perché il Pdl è una Babele, non si riunisce, non discute, non si confronta, al limite…. Non esiste. Quindi dobbiamo avere il coraggio di ripartire da zero.
Progetti e interventi sul territorio. Partecipazione popolare. Buona amministrazione.
Oggi sono solo parole al vento, la gente si sente distante, quindi tornare al confronto, tornare ad essere umili e smaliziati.
Una domanda mi ronza per la testa: Alzare i toni fa male? Noi i toni continueremo a tenerli molto alti nelle riunioni che stiamo facendo con gli iscritti, ma parliamo di toni politici, senza abbaiare e senza bisogno di dover per forza essere presi a calci in culo, e chi ha voglia di partecipare e magari anche di confrontarsi ci può incontrare quando vuole… non ci nascondiamo mica!
Per concludere alcuni consigli per chi ora guida il Pdl locale.
Non abbiate timore delle elezioni primarie, non abbiate timore di chi dopo di voi, naturalmente e necessariamente si impegnerà nel futuro a portare avanti il nostro partito, i tempi di Mao Zhe Dong e dei suoi tribunali perpetui sono finiti e nessuno li vuole neanche ricordare, siamo tutti utili ma nessuno è necessario.
Non abbiate paura di urlare a gran voce “Ripartiamo da zero”!
Gianluca Mantuano
Capogruppo Pdl alla Provincia di Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY