– Caffeina, Tuscia Film festival e Università della Tuscia uniscono le forze.
Dal 29 al 14 luglio il complesso San Carlo dell’Università della Tuscia ospiterà il Tuscia Film Fest e una delle location di Caffeina cultura.
“Quando si parla di cultura – è il primo commento del rettore Marco Mancini – coinvolgere l’università è doveroso. Le manifestazioni di cultura sono importanti perché fanno discutere e questo succede sia a Caffeina che con con il cinema del Tff, perché anche l’opera d’arte, se ben veicolata, è un’occasione per la riflessione e lo stimolo alla critica. E’ un’occasione importante per portare un modello sano di discussione”.
Anche l’Università della Tuscia partecipa in maniera fattiva con l’organizzazione di eventi da parte dei dipartimenti.
“Gli eventi – spiega il direttore amministrativo Giovanni Cucullo – saranno ricchi di contenuti e sono importanti perché ogni dipartimento ha scelto la sua tematica”.
“Il programma sarà molto intenso – aggiunge invece il prorettore Giuseppe Nascetti -. In questo modo i professori possono venire fuori dalle cattedre ed andare oltre, veicolare le conoscenze universitarie al pubblico”.
Una delle novità più importanti di quesa unione sarà la creazione di un dopo festival.
“Il dopo festival – spiega il direttore del Tff Mauro Morucci – nasce per poter unire le due manifestazioni. In quanto al Tff, come sempre, sarà dedicato al cinema italiano, cinema di genere, cinema della Tuscia e i consueti incontri con le grandi personalità”.
“Quello di quest’anno – afferma con orgoglio il direttore esecutivo di Caffeina cultura Andrea Baffo – è un matrimonio a tre. L’ottica è quella di allargarci e di collaborare soprattutto a livello culturale. Volevamo dare un’idea di unità e condivisione. Le location di Caffeina – afferma ancora – si allargheranno al San Carlo ma anche a Piazza delle Erbe, Porta S. Pietro e il Carmine per decongestionare San Pellegrino”.
Ci sarà inoltre una sala stampa perché, vista la presenza del premio Strega, ci sarà un seguito stampa importante.
“Sta andando in onda un sogno – commenta il direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi -, una sinergia per dare vita e forma a uno dei più grandi eventi culturali italiani. Da viterbese mi sembra un sogno. In un contenitore del genere – continua – c’è una grande offerta di dialogo antideologico, per dare voce a chiunque”.
Un’unione culturale che vuole unire diversi generi di cultura e aprire ad un pubblico ancora più vasto. Ma senza che nessuna prevalga sull’altra.
“La sinergia – spiega Baffo – è stata fatta per accogliere e non per conquistare”.
“Ci siamo sempre lamentati – conlclude il rettore Mancini – che a Viterbo non c’è sinergia. Questo coordinamento mi pare una buona cosa, un terreno comune”.
Elisa Cappelli
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