Montefiascone – “Bellacanzone in maggioranza, una delle pagine più tristi della politica locale”. Il consigliere Angelo Merlo (Lega) interviene sull’elezione, da parte della maggioranza, del consigliere Luca Bellacanzone, come nuovo presidente dell’assise comunale avvenuta il 30 novembre dopo le dimissioni di Luciano Femminella.
Bellacanzone era stato eletto nelle fila dell’opposizione, ed era stato candidato sindaco con la lista “Il centrodestra per Montefiascone”.
“Venerdì 30 novembre a Montefiascone – spiega Angelo Merlo – è stata scritta una delle pagine più tristi della politica locale. Il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali, che videro la vittoria della lista il Melograno, abbandonando il suo elettorato, è passato in qualità di presidente del consiglio comunale nell’attuale maggioranza guidata dal sindaco Massimo Paolini. Quest’ultimo da sempre si è dichiarato socialista di sinistra. Infatti il consigliere di minoranza non è stato scelto dall’opposizione ma è stato scelto e votato dalla maggioranza. Anche la sua dichiarazione di non percepire l’indennità da presidente del consiglio mi sembra ridicola. Infatti sono soltanto 170 euro mensili”.
Angelo Merlo ritorna anche sui vari avvicendamenti che si sono susseguiti in questi due anni e mezzo nella maggioranza in particolare sulle dimissioni dell’assessore Claudia Roscani e del consigliere Giandomenico Fabbri.
“Si assiste ad un altro scossone della maggioranza consigliare – ha aggiunto Merlo – ad un balletto di avvicendamenti che ha visto assessori e consiglieri dimettersi nel corso di due anni e mezzo di mandato elettorale, hanno fatto scalpore le uscite della Roscani e di Fabbri, investendo anche l’asse dei rapporti politici e delle relative rappresentanze. Ora, con un gesto di una gravità assoluta il consigliere di minoranza Bellacanzone ha disatteso l’impegno a suo tempo sottoscritto con l’elettorato di centrodestra venendo meno a quelle che erano state le sue dichiarazioni durante la compagna elettorale”.
Il consigliere leghista sottolinea anche ulteriori aspetti di questa nomina.
“Con l’elezione di Bellacanzone a presidente del consiglio – continua Angelo Merlo – sembrerebbero ravvisarsi anche elementi di incompatibilità con l’incarico attribuito in quanto parenti a lui affini svolgono funzioni a Villa Serena, oggi a gestione totalmente comunale”.
Infine l’ultimo pensiero va a Massimo Paolini.
“Un sindaco sempre più solo – conclude Merlo – che si ritrova ad annaspare nei banchi dell’opposizione, pur di non perdere la poltrona e non aprire ancora un dialogo con chi, nel bene o nel male, ha reso possibile la vittoria della lista il Melograno e quindi la sua elezione a sindaco del paese che dovrebbe amministrare. Un sindaco che non prende decisioni e deve sottostare alle linee dettate da altre persone. In due anni e mezzo non è stato fatto nulla per il paese; lo scossone tanto annunciato e atteso non c’è stato. Anzi siano tornati indietro in tutto. Inoltre, secondo voci di popolo, la maggioranza sta perdendo consensi”.
Michele Mari
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