![]() La cerimonia d'intitolazione del piazzale ai caduti di Nassirya |
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– “Un doveroso tributo alla memoria degli italiani che il 12 novembre 2003 furono vittime di un vile attentato terroristico”. Con queste parole il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, ha dato il via questa mattina ad Acquapendente alla cerimonia di intitolazione ai caduti di Nassirya del piazzale antistante l’IISS “Leonardo da Vinci”.
Alla manifestazione organizzata dalla Provincia di Viterbo hanno partecipato il comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, colonnello Gianluca Dell’Agnello; il presidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio, il consigliere regionale Francesco Battistoni; il presidente del consiglio provinciale di Viterbo, il sindaco di Grotte di Castro Piero Camilli; il sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini; i rappresentanti dei Comuni di Bolsena, Giacinta Monachello, di Proceno, Giorgio Barbini, e di Latera, Alessandro Fronio; la dirigente dell’istituto comprensivo, Maria Rita Salvi.
“Credo sia giusto spiegare ai nostri giovani che i caduti di Nassirya si trovavano in Iraq con il contingente italiano non per portare armi e guerra ma in missione di pace – afferma Meroi – ed è per questo che devono essere considerate vittime del terrorismo. Con la loro credibilità, la loro professionalità, il loro impegno e il loro coraggio aiutavano le popolazioni locali sconvolte dal conflitto e cercavano di impedire che l’inciviltà di chi poi li ha uccisi prendesse il sopravvento”.
“L’importanza dell’opera dei nostri militari è stata ricordato anche lo scorso due giugno, in occasione della festa della Repubblica, dal presidente Giorgio Napolitano – continua il presidente della Provincia –, il quale non perde occasione per esortare il popolo italiano ad unirsi nel sostenere le forse armate e nel celebrare il ricordo di chi, svolgendo servizio in nome della Patria anche in territori stranieri, ha perso la vita in attentati terroristici. Con lo stesso spirito oggi siamo qui a onorare, con una cerimonia semplice ma carica di significato, la memoria di quegli uomini”.
“Ringrazio le autorità civili e militari qui presenti – conclude -, e ringrazio in modo particolare gli uomini dell’Arma dei carabinieri che ogni giorno svolgono un’essenziale opera di presidio e di controllo dei nostri territori. Ai nostri giovani, ai ragazzi che oggi studiano e che in futuro saranno la nuova classe dirigente di questo Paese, rivolgo l’appello a non dimenticare le vittime di Nassirya, a prendere esempio dal loro coraggio, e a non ignorare mai quel bagaglio di valori condivisi che sono le fondamenta della nostra Nazione e dell’attività delle nostre forze armate”.
Al termine del suo discorso, il presidente Meroi e il colonnello Dell’Agnello hanno scoperto insieme la targa apposta dalla Provincia in memoria dei caduti di Nassirya, poi benedetta dal parroco di Acquapendente, don Enrico Castauro.
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