Viterbo – (g.f.) – “Palazzo dei Priori e Unione a pagamento”. Turismo a Viterbo, per l’assessore Marco De Carolis, aumentare le presenze passa anche dal mettere in rete quello che d’interessante c’è da vedere in città. Compreso il palazzo comunale.
“Si potrebbe – osserva De Carolis – predisporre un biglietto unico, che comprenda il museo civico, ma anche palazzo dei Priori, il teatro Unione e altro ancora. Creando un circuito, un percorso per i visitatori”.
Tante idee da mettere a fuoco. Lo spunto è arrivato da Chiara Frontini (Viterbo 2020) che in seconda commissione ha riportato un suo cavallo di battaglia, collegare il capoluogo ai territori periferici, gli ex comuni, da Roccalvecce a Celleno, passando per Sant’Angelo e ovviamente, San Martino al Cimino e Bagnaia.
Con un obiettivo: “Far rimanere sul territori il più possibile i turisti – osserva Frontini – garantendo un’offerta più ampia. Oggi i visitatori arrivano attratti da eventi e va benissimo, ma va sviluppata una politica che favorisca una presenza per tempi più lunghi, è un obiettivo strategico”.
Quella di una rete è una possibilità. De Carolis è d’accordo, e Giulio Marini (FI) vorrebbe che le frazioni si caratterizzassero, con le loro peculiarità.
“Siamo d’accordo – spiega De Carolis – sul fatto che la permanenza vada aumentata. Non c’è dubbio. Anche se vedo che in parte sta già accadendo.
Sul Natale non registriamo un mordi e fuggi. Un paio di giorni, soprattutto nel fine settimana, le famiglie si fermano.
Esistono pacchetti, vogliamo lavorare anche in sinergia con i comuni della Francigena a nord di Viterbo”.
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