Viterbo – (g.f.) – “Se ne fregano dei cittadini, pensano solo alle spartizioni”. Crisi di Natale in comune, la maggioranza balla con l’ennesimo consiglio comunale saltato e l’opposizione va all’attacco. “Siamo costretti a discutere del nulla”. Giacomo Barelli (Viva Viterbo) alza le mani sconsolato. Non c’è politica, non c’è niente.
“L’aria a Viterbo sarà pure pulita – osserva Barelli – ma è la più pesante per il sindaco”. Con l’esponente Viva Viterbo ci sono Lina Delle Monache, il sostegno “esterno” di Francesco Serra (Impegno Civile e Viterbo per i cittadini), Massimo Erbetti (M5s). Assente il Pd. La capogruppo Luisa Ciambella è non c’è.
Tornando nel merito: “La città non può essere ostaggio di Fratelli d’Italia”. Riferimento alla seduta saltata per lo scontro sulle deleghe ai consiglieri. “Sembrava che si fossero spartiti tutto – continua Barelli – invece non era tutto o forse non hanno spartito bene”. Mentre i temi che interessano la città restano chiusi in un cassetto. “Non si parla dell’appalto sui rifiuti – osserva Barelli – si doveva approvare una variazione di bilancio, niente di tutto questo, come fatto notare dal collega Alvaro Ricci, potevano pensare ad approvare i mutui per far partire progetti per la città”.
Situazione assurda per Massimo Erbetti (M5s). “Si fa saltare un consiglio comunale – precisa Erbetti – quando c’erano da discutere piani che interessano imprenditori che investono nelle loro attività. Mentre loro litigano sulle deleghe agli animali. Il sindaco Arena decida se vuole fare qualcosa per la città o restare incatenato in beghe ridicole.
Questo sarebbe il centrodestra che doveva far dimenticare Michelini? Hanno messo su una coalizione per vincere e basta, noi lo andiamo dicendo dalla campagna elettorale”.
Lina Delle Monache (Impegno comune) è alla sua prima esperienza in comune, ma ha già capito: “Una coalizione formata da gruppi divisi l’uno dall’altro. Abbiamo discusso per ore su progetti da approvare, compreso quello di un’azienda che fa ippoterapia, l’avremmo sostenuto anche noi. Invece niente, tutto saltato per futili beghe”.
Sul surreale pomeriggio interviene anche Chiara Frontini (Viterbo 2020): “Purtroppo si sta verificando la situazione che avevamo ampiamente previsto in campagna elettorale: loro sono il caos. Una coalizione così diversa, con un sindaco imposto da Roma a due giorni dalla consegna delle liste e che nessuno fino in fondo voleva, non poteva che sfociare in liti e guerre intestine.
Il dramma vero è che così facendo immobilizzano la città.
Per quanto ci riguarda, l’obiettivo è solo il bene dei viterbesi e la soluzione dei problemi che affliggono la città e le frazioni: l’appalto dei rifiuti in scadenza a marzo, la viabilità al collasso, il centro storico da riqualificare. Di questi e altri temi ci vogliamo occupare, non delle beghe interne alla maggioranza”.
– Disastro Arena, è crisi di Natale
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