Viterbo – Convocazione del consiglio comunale dopo la seduta andata a vuoto, non si placano le polemiche.
Comunicazione ritenuta da diversi esponenti di minoranza non valida perché in seconda. A loro si aggiunge Martina Minchella (Pd) che ha altri rilievi sul metodo, messi nero su bianco e inviati al presidente del consiglio Stefano Evangelista.
“Ancora una volta si cerca di fare forzature al regolamento per il funzionamento del consiglio comunale – scrive Minchella – è infatti pervenuta la convocazione del consiglio comunale per il giorno 27 dicembre 2018.
Si fa presente che una volta che una seduta consiliare salta le successive sedute vanno riconvocate ed è non soltanto prassi, ma previsto dal regolamento che per la convocazione delle sedute va sentita la conferenza dei capigruppo e che soltanto in casi eccezionali ed imprevedibili la convocazione del consiglio può essere decisa dal presidente, previa comunicazione anche verbale dei capigruppo (art. 8 c.8 del Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale)
Credo che lo scenario che si è manifestato in consiglio nulla abbia a che vedere con un evento eccezionale ed imprevedibile, essendo soltanto la manifestazione di una crisi in atto all’interno della maggioranza.
È opportuno pertanto rientrare nel solco del regolamento e convocare la conferenza dei capigruppo per poter programmare i lavori del consiglio comunale”.
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