![]() Alberto Cataldi (Pdl) |
Riceviamo e pubblichiamo – Se non si dovesse fare il congresso provinciale, promuoveremo una class action per richiedere il rimborso delle tessere e i danni subiti da chi crede nel Popolo della libertà e non si spiega perché i congressi sono stati fatti dappertutto tranne che nel Lazio, tranne che nella provincia di Viterbo.
Gli incontri di questi giorni, che hanno coinvolto tutto il territorio, partono da un’esigenza che non solo va ascoltata, ma ha il suo sbocco naturale nella necessità di fare delle scelte e prendere delle decisioni in sede congressuale. L’esigenza di rilanciare con forza l’azione del Pdl sul territorio, l’importanza di rafforzarne lorganizzazione, la necessità di fare del partito e di ogni sua sede un punto di riferimento per i cittadini.
Siamo arrivati a giugno anzi, a metà giugno, e ancora non si ha notizia di convocazioni e date.
Se non si dovesse, o volesse, fare il congresso, chi deciderà i programmi? Chi deciderà come affrontare i mesi che ci separano dalle prossime elezioni politiche e amministrative? Che mandato e quale legittimità avranno gli organi decisionali? Chi li riconoscerà in questa veste?
Una cosa sappiamo: il partito vince laddove è organizzato e in stretto rapporto con i suoi iscritti. Lo dimostrano le ultime elezioni comunali.
Da iscritti e da chi crede fermamente nel Pdl, non possiamo più accettare di vedere trattato un istituto fondamentale come un qualsiasi governo balneare anni 50. Vogliamo tornare ad essere protagonisti. Ed è un diritto che intendiamo difendere, anche nelle sedi opportune.
Alberto Cataldi
Pdl di Civita Castellana
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