Montefiascone – “Non parteciperò al consiglio comunale del 27 dicembre”. L’ex presidente dell’assise Luciano Femminella annuncia la sua assenza al prossimo consiglio comunale convocato per giovedì alle 9.
Dopo le sue dimissioni dall’incarico, avvenute il 19 novembre scorso, rimanendo all’interno dell’assise, Femminella spiega alcuni motivi della sua decisione, con uno sguardo al futuro: sosterrà il sindaco ma “non a senso unico”, votando secondo coscienza.
“Il mio impegno preso con il sindaco nel 2016 lo mantengo – spiega Luciano Femminella – e continuerò a sostenerlo. Però nei vari punti all’ordine del giorno dei consigli non voterò a senso unico, ma secondo coscienza. Quando mi sono presentato con la lista ‘Il Melograno’ la mia speranza era che la maggioranza aprisse alla minoranza per un dialogo costruttivo con il fine di creare una gestione amministrativa moderna, originale e soprattutto trasparente. Proprio quest’ultimo punto non è stato attuato”.
Femminella spiega uno dei motivi che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni dall’incarico di presidente del consiglio, rimanendo come consigliere comunale.
“La goccia che ha fatto traboccare il vaso – spiega Femminella – riguarda il mancato ritorno di un dirigente comunale che si occupava di urbanistica e lavori pubblici, viste le sue grandi capacità. Ho chiesto espressamente al sindaco di farlo tornare a lavorare nel comune di Montefiascone dopo che il dirigente ha chiesto la mobilità al comune di Viterbo. In questo senso ho avuto le sue rassicurazioni. Doveva essere inviata una lettera al comune di Viterbo dove si richiamava il dirigente dal 1 gennaio 2019, ma ciò non è avvenuto”.
L’ex presidente del consiglio torna anche sulla nomina del suo successore, che è andata al membro di minoranza Luca Bellacanzone.
“Quando mi sono dimesso – continua Luciano Femminella – il mio sostituto doveva essere trovato tra i quattro consiglieri della maggioranza e non dovevano essere stretti accordi con una parte della minoranza. Un’altra cosa che non va bene è che due assessori hanno in mano tutte le deleghe mentre altri consiglieri non hanno praticamente nulla. Io non voterò a senso unico a favore del sindaco, ma in base a quello che riterrò giusto. L’amministrazione deve diventare veramente trasparente o i numeri tra maggioranza e opposizione saranno di nuovo dodici a cinque. Non parteciperò al prossimo consiglio comunale del 27 dicembre. Infatti è stato convocato sotto le feste e in mezzo a un fine settimana e sarà difficile andare in comune a controllare e consultare tutti gli atti dei punti che sono all’ordine del giorno”.
Infine l’ultima frecciatina a Massimo Paolini.
“Il sindaco sei tu – conclude Luciano Femminella – e devi gestire l’amministrazione o sennò è inutile fare il sindaco. Tutti i membri della maggioranza devono collaborare con te, soprattutto gli assessori”.
Michele Mari
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