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Cronaca - Alle 3,18 di magnitudo 4,8 - Chiuso tratto d'autostrada A18 - Panico tra la gente - VIDEO

Forte scossa di terremoto a Catania, crolli e feriti

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Terremoto a Catania, vigili del fuoco al lavoro

Terremoto a Catania, vigili del fuoco al lavoro

Terremoto a Catania

Terremoto a Catania

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Terremoto a Catania

Terremoto a Catania

Catania –  Forte scossa di terremoto a Catania, alle 3,18 del mattino.

Segnalati danni e una decina di ferite. La magnitudo è stata particolarmente forte, 4,8 e tra la gente si è scatenato il panico, con persone che si sono precipitate in strada. 

L’epicentro è stato registrato a nord di Catania, a un solo chilometri di profondità è stato segnalato l’epicentro, nei pressi dei comuni di Trecastagni e Viagrande.

Secondo quanto segnalato dalla prefettura, le persone ferite sono dieci, in modo non grave. Il numero poi è stato aggiornato a 28.

Sono crollati muri di case, chiese danneggiate, in particolare a Fleri, una frazione di Zafferana Etnea.

Per la scossa di terremoto sull’Etna, chiusa in via precauzionale una perte dell’autostrada A18 che collega Catania a Messina, il tratto interessato è quello fra Acireale e Giarre  , fra Acireale e Giarre.

Aperte dalla prefettura scuole e palestre, per accogliere persone che durante la notte non hanno voluto fare rientro in casa, per paura o perché inagibili.

Una palazzina è crollata a Fleri e due persone sono state estratte dalla macerie, ferite. Crollati lampioni, si sono registrate fughe di gas. 

Danni strutturali sono in corso di valutazione nella zona di Acireale, Aci Santantonio, Zafferana Etnea da parte dei vigili del fuoco. Sono state inviate sezioni operative dei pompieri anche dalla vicina Calabria.

Almeno altre undici scosse sono state segnalate, d’intensità superiore a 2, oltre a quella di 4,8.

Non ci sarebbero criticità o particolari danni nella città di Catania, lo fa sapere la protezione civile, dopo un primo giro di ricognizione.

Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile, insieme a un team di esperti del dipartimento, è diretto in Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dalle ripetute scosse di terremoto nella zona dell’Etna.


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26 dicembre, 2018

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