Viterbo – (dan.ca.) – Va in pensione il primo ottobre dopo 42 anni e dieci mesi di contributi, ma siamo a fine dicembre e l’Inps non ha tirato ancora fuori un euro. E per una famiglia di quattro persone restare senza reddito per tre mesi non è certo facile. Soprattutto di questi tempi. Comunque sia, il Natale non è stato dei migliori.
Succede a Claudio Capati di Viterbo. “Ho iniziato a lavorare a 14 anni – racconta – con i contributi versati da quando ne avevo 16”.
Capati oggi ha sessant’anni, una moglie che fa la casalinga e due figli. Una ragazza di 18 anni e un giovane di 16. Entrambi studenti alle scuole superiori. “Dal 1980 ho lavorato alla Asl – prosegue Capati – come tecnico specializzato. Sono in pensione dal primo ottobre. Da quel momento ho smesso di prendere lo stipendio, ma non ho preso neanche la pensione. E pensare che la domanda l’ho presentata il 10 novembre del 2017”. Più di un anno fa. “Quanto ci vuole a lavorare una domanda presentata diversi mesi fa? Chiedo che l’Inps inizi a pagare il prima possibile e che mi dia anche gli arretrati”. Vale a dire i mesi trascorsi senza pensione, pur avendone titolo.
Capati da ragazzo ha fatto anche il manovale. Polsi e mani ne sono testimoni. La muscolatura è quella di una volta. Quando alza il tono della voce, o se la ride, il soffitto scricchiola. Insomma, è uno di presenza. Uno che quando parli ti ascolta per capire se stai a di’ una fregnaccia oppure no. Uno di quei lavoratori di un tempo, neanche tanto lontano, che parla poco. E quel poco che parla, fuori dalle mura di casa, è per avere ciò che gli spetta di diritto.
“Il mio avvocato – dice Capati – a fine novembre ha anche mandato una mail all’Inps, ma non abbiamo ancora avuto riscontri”.
Con che vive chi vive di stipendio quando smette di prenderlo e la pensione ancora l’Inps non gliela paga? “Con i risparmi, i soldi che in questi anni ci siamo messi da parte – risponde Capati – ma sono pochi e a breve non ci saranno più. Non so neanche quanto prenderò di pensione. So solo che quando avrò finito quello che la mia famiglia si è messa da parte, chiederò al direttore dell’Inps di invitarmi a pranzo. Magari per il primo dell’anno”.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY