![]() Roldano Baglioni |
![]() Roldano Baglioni |
![]() Uno degli appartamenti sequestrati |
![]() Il capo della mobile Fabio Zampaglione e il maggiore dei carabinieri Alessio Papa |
– Resta in carcere Roldano Baglioni.
L’albergatore di San Lorenzo Nuovo, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Hot line” (fotocronaca * video), non può ancora lasciare la sua cella a Mammagialla.
Il gip Franca Marinelli gli ha negato, almeno per ora, qualsiasi misura più leggera alternativa al carcere. E così, mentre gli altri due arrestati nel blitz congiunto di polizia e carabinieri sono ai domiciliari, per Baglioni le porte del penitenziario viterbese non si sono ancora aperte.
L’albergatore, del resto, è l’unico dei tre ad avere precedenti specifici per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Con la stessa accusa era finito in manette l’anno scorso, per aver fatto prostituire una donna nel suo hotel a San Lorenzo Nuovo. Vicenda dalla quale Baglioni era appena uscito con un patteggiamento.
Gli altri due sono Alessandro Ceccarelli, ex commerciante 40enne del Ternano, e Maurizio Maravalle, operaio 50enne di Acquapendente, entrambi arrestati insieme a Baglioni il 25 maggio, nell’operazione Hot line.
Per tutti, l’accusa è quella di aver messo in piedi un giro di prostitute, tra ragazze e transessuali, che offrivano sesso a pagamento in appartamenti sparsi per il centro storico di Viterbo (tra piazza della Rocca, via Mazzini e via Saffi), quattro dei quali furono sequestrati.
Stando alle indagini di polizia e carabinieri, coordinati dal pm Massimiliano Siddi, i tre avrebbero gestito il business nei minimi dettagli, occupandosi anche di curare gli annunci delle prestazioni sessuali e di organizzare i trasporti delle squillo, fatte ruotare tra un alloggio e l’altro, prima della partenza. Le trasferte delle prostitute a Viterbo, infatti, sarebbero durate appena qualche giorno, per non destare i sospetti degli investigatori.
Sia Ceccarelli che Maravalle starebbero già concordando un’istanza di patteggiamento a un anno e dieci mesi col pm. Una strada che anche Baglioni, tramite il suo avvocato Enrico Valentini, starebbe pensando di tentare.
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