Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Dal 24 dicembre, e per tutto il periodo delle festività natalizie, nel territorio comunale di Vallerano è in vigore un’ordinanza del sindaco, Adelio Gregori, con la quale si dispone il divieto all’utilizzo e alla commercializzazione degli artifici pirotecnici illegali e degli spray al peperoncino.
Ordinanze analoghe sono state predisposte da molti comuni della Tuscia, così come da numerose amministrazioni comunali in tutta Italia. Tra queste: Firenze, Torino, Venezia, Milano, Cesena, Matera, Bologna, Imola, Brescia e via dicendo.
Il divieto di usare gli spray urticanti, in particolar modo nei luoghi di svolgimento delle manifestazioni natalizie, è motivato al fine di prevenire l’uso inappropriato delle bombolette contenenti gas oleoresium capsicum e di garantire il sereno svolgimento delle iniziative pubbliche.
“I tragici fatti avvenuti nella discoteca di Corinaldo – spiega il sindaco Gregori –, che fanno seguito a quanto avvenuto in piazza San Carlo a Torino il due giugno 2017, in occasione della finale di Champions league, e al crescente utilizzo degli spay come arma di offesa e non di difesa, per la realizzazione di furti e altri reati, dovrebbero essere motivo di profonda riflessione. Se, a questo, aggiungiamo che, a fronte di quanto previsto dalla normativa vigente, la vendita degli spray è consentita liberamente a tutte le persone che hanno compiuto 16 anni, e che ciò ha comportato, solo nel 2018, l’uso scriteriato degli stessi in almeno 15 scuole in tutta Italia, con molti ragazzi finiti in ospedale, è evidente che il problema si pone in tutta la sua consistenza”.
Trattare questo tema strumentalmente è uno degli errori più marchiani che possono essere commessi.
“Lo spray al peperoncino – prosegue il sindaco Gregori – è uno strumento di difesa, pensato in particolar modo per le donne vittime di violenza, di aggressioni e scippi. Pur non essendo rimasti immuni da altri casi gravi di aggressione avvenuti a Vallerano, queste tipologie di reato, anche grazie alla coesione sociale della nostra comunità e alle forze dell’ordine, non costituiscono un’emergenza nel nostro territorio.
Mentre ho ritenuto opportuno – continua – agire preventivamente sui nostri ragazzi, rispetto all’uso pericoloso degli spray nelle manifestazioni pubbliche, esclusivamente nel periodo delle festività natalizie. E la stragrande maggioranza dei miei compaesani ha testimoniato la sua vicinanza rispetto a questa decisione. Dopo di che tutto è suscettibile di confronto”.
Ciò che, tuttavia, non può passare è l’equazione proposta dalla minoranza consiliare secondo la quale la violenza sulle donne sia un fenomeno direttamente, quasi esclusivamente, legato all’immigrazione.
“Che la sicurezza, la sostenibilità, l’accoglienza e l’integrazione siano temi di scottante attualità – commenta Gregori – è ormai un fatto inopinabile. Ma, utilizzare queste questioni per fare propaganda politica e per diffondere preoccupazione tra la popolazione, in questo caso quella valleranese, lo trovo io assurdo. Tanto per stare ai numeri, e citando il rapporto 2018 Istat sulla dimensione del fenomeno della violenza di genere, solo nel 2016 sono state 149 le donne vittima di femminicidio.
Di questi 109 omicidi, quasi 3 su 4, sono stati commessi in ambito familiare. 59 donne sono state uccise dal partner, 17 da un ex partner, 33 da un parente.
Sempre secondo l’Istat, sono 2 milioni 800mila le donne, fra i 16 e i 70 anni, che hanno subito violenza da partner attuali o ex, mentre sono 1 milione 403mila le donne, fra i 15 e i 65 anni, che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro nel corso della loro vita lavorativa. Numeri impressionanti, che, oltre al diritto alla difesa, dovrebbero spingerci a parlare di parole più impegnative, e meno redditizie nel breve periodo, come prevenzione, cultura del rispetto, sensibilizzazione.
Su questi temi stiamo lavorando, ad esempio con l’adesione alla campagna ‘Non aver paura’ promossa dalla Asl di Viterbo, e con altre iniziative che intendiamo realizzare, già nel 2019. Ogni contributo è ben accetto, ma, per favore, lasciando per una volta da parte la propaganda politica e la demagogia”.
Comune di Vallerano
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