Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Tutti i cittadini tarquiniesi e non solo avranno certamente constatato con disappunto il degrado urbano determinatosi in un angolo suggestivo della nostra città, determinato dalla chiusura e dalla recinzione “posticcia” del distributore di carburanti situato sulla circonvallazione Cardarelli.
Prima di tale evento peggiorativo non è che l’impianto non impattasse negativamente sotto il profilo paesaggistico su un contesto urbano di particolare pregio, a distanza di pochi metri dalla cinta muraria e dalla torre di Dante.
L’installazione, però, risaliva agli anni ’50 e le concessioni erano sempre state rinnovate, senza disdette e con ulteriore decorrenza decennale, prorogatasi d’ufficio prima dell’insediamento dell’amministrazione Mencarini.
Ciò nonostante l’assessorato ai Lavori Pubblici si è subito attivato per verificare la possibilità sotto il profilo legale ed amministrativo di rimuovere l’impianto in questione e con esso la situazione di degrado ambientale suddetta.
Nonostante l’impegno amministrativo, costantemente sollecitato dall’amica Laura Sposetti, sono stati incontrati ostacoli di varia natura in funzione della concessione in atto, del fatto che non era possibile addurre una incompatibilità sotto il profilo della viabilità generale e dei rilevanti costi di rimozione dell’Impianto relativi alle cisterne ed alla “bonifica” del terreno sottostante le pompe di distribuzione.
Per la sistemazione di tutta la zona interessata l’assessora Laura Sposetti e la consigliera delegata al verde urbano Paola Monti avevano effettuato vari sopralluoghi con alcuni tecnici, anche per la predisposizione di un progetto integrato e i giardini pubblici sovrastanti di vialeD’Asti.
Alcuni giorni or sono, invece, la lieta notizia che l’iniziativa amministrativa sopra descritta aveva generato i frutti sperati.
In data 18/12/2018, infatti, è pervenuta al comune una comunicazione di chiusura dell’impianto, con l’avvio delle procedure di dismissione della struttura e la conseguente liberazione dell’area.
Non appena, quindi, sarà terminata la fase di rimozione, potrà essere ripreso ed eventualmente migliorato il progetto di sistemazione di tutta l’area, per il quale l’assessora aveva stimato una spesa iniziale di Euro 50 – 60 mila con possibilità di realizzazione immediata senza contributi o mutui, tenendo presente l’aspetto modulare del progetto medesimo in funzione della sistemazione anche delle zone limitrofe, magari con specifici impegni di spesa graduali.
Con un po’ di fantasia ed impegno, senza spese eccessive, qualche volta si riesce a produrre anche buona amministrazione.
Arrigo Bergonzini Laura Sposetti Paola Monti
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